Via Gioberti, la posizione dei residenti

«Silenzio, totale assenza di informazione dal 2001 ad oggi. Poi, tac, le ruspe, le betoniere, i lavori»

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Comitato per la salvaguardia di via Gioberti

Nessuna proposta ci è parsa meno o più realistica di altre. Il nostro compito era ed è di recepire e riferire all’assemblea dei residenti quanto proposto. Punto.

Le FNM tergiversano ed insistono su progetti poco tecnicamente realizzabili, discutibilissimi, (insistiamo sulla visione diretta di ciò di cui si sta parlando), l’Amministrazione Comunale è alle strette e l’attuale Sindaco Farioli si trova costretto a smazzare scelte di altri. MA, rileviamo, molti degli attuali personaggi seduti in Consiglio SONO GLI STESSI, con qualche spostamento di poltrona e di fede politica, che erano seduti quando la NEFANDEZZA fu , ci sia permesso dire, con serena leggerezza, definitivamente approvata.

Ora NON SI SA come uscirne.

MA

Non devono essere i cittadini a pagare per la sordità delle istituzioni interessate, più volte chiamate a rispondere al problema, non devono essere gli anziani, i giovani, le famiglie residenti ad accontentarsi di improbabili passerelle o passaggi di fortuna, fra i muraglioni, con accesso pedonale su strada dove è impossibile creare marciapiedi, soluzioni rimediate in fretta e furia per far tacere le grida di coloro che, fin dal principio, avevano ed hanno ragione.

NON siamo stati informati. Dal 2001 eravamo pronti. Il silenzio ci ha TRADITI. Se un Cittadino scrive, chiede, cerca… Si aspetta una RISPOSTA. In mancanza di quest’ultima, ritiene che il problema non sussista. Errore!!!! Il GIGANTE sta lavorando. E domattina, TAC! la ruspa. il cingolato, le betoniere.

In SILENZIO.

In TOTALE ASSENZA DI INFORMAZIONE.

NON BASTA: nel leggere mappe e progetti, scopri che il raccordo che ti ghettizza è un doppione, poiché esiste già un raccordo che congiunge stazione RFI e stazione FNM di Busto, progettato e costruito in tandem con quello di Via Gioberti, 100 metri più in là. Ugualmente faraonico, ugualmente deturpante, UGUALMENTE COSTOSO. E CHI, in un delirio di onnipotenza, ha voluto il doppione? Ebbene, quest’ANIMA NERA…. NE PAGASSE LA SOPPRESSIONE!

Il cittadino ha alzato la testa. Costretto a difendersi. Ha eletto i suoi concittadini per questo.

Sono assessori e consiglieri, ma… li ha dovuti informare!Perchè, sembrerà impossibile, ma non conoscevano il problema…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2007
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