Whirlpool, ancora una rimonta non completata: Roma vince 82-81

Biancorossi sconfitti nonostante un gran secondo tempo. De Pol e compagni pagano lo sconcertante avvio, e a nulla serve uno straordinario Holland. Playoff sempre più in bilico

La Whirlpool sfiora il colpaccio al “PalaLottomatica” di Roma: De Pol e compagni perdono 82-81 al termine di un match dai due volti. Dopo un primo tempo inguardabile, in cui si salva il solo Capin, Varese torna clamorosamente in partita trascinata da uno strepitoso Holland, che allo scadere potrebbe mandare tutti all’overtime. E’ la quarta occasione in cui i biancorossi sfiorano il successo al termine di un’incredibile rimonta, come successo anche a Capo d’Orlando e due volte contro la Benetton. Il Basket Day si conclude così in maniera molto amara: se Biella ha perso in casa, le vittorie di Montegranaro e Cantù hanno notevolmente complicato i piani in vista playoff. E sabato sera, nel derby contro la Tisettanta, bisognerà giocare bene dal primo al quarantesimo minuto.

LA PARTITA  In una Whirlpool che parte senza Delonte Holland (infiammazione ai tendini), Ruben Magnano concede spazio e minuti a Gregor Hafnar per sconfiggere la Virtus guidata da Jasmin Repesa. Grande l’avvio di Howell, molto attivo a rimbalzo d’attacco e autore di tre punti in un amen, ma la Lottomatica risponde da par suo con Hawkins e Lorbek. I primi due minuti lasciano ben sperare (5-6), poi i padroni di casa infilano il primo parziale portandosi immediatamente a quota 14: sugli scudi Bodiroga e il solito Hawkins, che segna il canestro del + 11 (19-8).

Un gioco da tre punti di Hafnar ferma l’emorragia, mentre dall’altra parte Tonolli realizza il suo primo canestro dal campo. Sul finire del primo parziale entra in campo Holland in un insolito quintetto che vede anche Capin, Fernandez e De Pol oltre ad Hafnar, ma la tripla di Alex Righetti chiude il parziale sul 25-13.

Dopo il breve intervallo, in campo sembra essere tornata una sola squadra, ma non si tratta della Whirlpool: Hawkins e il neo-entrato Giachetti doppiano gli avversari (31-15), con Varese che paga la sterilità dalla lunga distanza e una difesa davvero troppo molle. Impressionano i 18 punti (13 consecutivi) di un Hawkins assolutamente immarcabile, ma impressiona anche la scarsa qualità dei tiri presi dai biancorossi. La prima “bomba” degli ospiti porta la firma di Aleksandar Capin, in piena fiducia dopo il match contro Scafati, visto che il play sloveno si ripete pochi istanti dopo per il 39-24. Roma è pero letteralmente incontenibile, spinta anche dall’accoppiata tutta italiana Giachetti-Garri. Il fallo antisportivo del play livornese da un po’ di respiro alla Whirlpool, che deve ringraziare Capin (12 punti in 9′) se a metà gara lo svantaggio è di “sole” 14 lunghezze. Si va al riposo quindi sul 46-32, ma per provare ad impensierire la Lottomatica serve una grande reazione.

Ed ecco la reazione biancorossa: al rientro dagli spogliatoi Holland concede uno sprazzo della sua immensa classe con una schiacciata d’antologia, subito annullata dalla tripla di David Hawkins, che realizza il suo ventiquattresimo (e ultimo) punto. Fernandez imita la guardia americana riportando Varese in partita, poi l’energia di Delonte e la tripla di Keys confezionano il meno sei Whirlpool (51-45). L’inerzia è cambiata: Holland sembra non risentire del leggero infortunio, e sulla scia del talento statunitense i biancorossi ora ci credono. Con Hawkins in panchina (quattro falli per lui) la Lottomatica si aggrappa ad Erazem Lorbek, ma colleziona una serie interminabile di palle perse alimentando le speranze ospiti. I liberi di Keys valgono il meno due, poi le triple di Righetti e Stefansson, condite dal 100 % di Chiacig dalla lunetta, riportano Roma a debita distanza proprio sulla penultima sirena: 62-52.

E’ Carter (primo canestro dal campo) ad aprire le danze nell’ultimo periodo di gioco, seguito da Lorbek e da un Keys particolarmente ispirato (63-55). Carterpillar infila la “bomba” del meno tre, poi Giachetti commette il suo secondo fallo antisportivo regalando a Keys due liberi facili facili. Peccato che sull’azione seguente uno spento Galanda perda palla costringendo Carter a commettere un antisportivo sul contropiede della Lottomatica: Bodiroga ringrazia e segna quattro punti in fila (70-63). Quando il campione serbo gioca come sa per Roma si fa tutto più facile, ma la Whirlpool odierna non ne vuole sapere di mollare e con due canestri in fila trova il nuovo meno cinque a tre minuti dal termine.
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IL FINALE – Il bonus raggiunto da entrambe le squadre porta a un finale in cui la precisione dalla lunetta risulta decisiva: Varese è quasi perfetta, ma la Lottomatica fa altrettanto. Un’impavida Whirlpool trova due triple nell’ultimo minuto di gioco (82-78), poi a pochi secondi dalla fine Chatman perde palla e commette fallo su Holland, che realizza il primo tiro libero e sbaglia volontariamente il secondo per tentare la tripla del pareggio, ma non c’è niente da fare: la conclusione finale (fuori bersaglio) della guardia americana è da due, e a nulla serve il tap-in di Galanda: finisce 82-81 per la Lottomatica, con i biancorossi che collezionano la quinta sconfitta nelle ultime sei gare, non un grande biglietto da visita in vista del finale di stagione.

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Lottomatica Roma – Whirlpool Varese 82-81 (25-13; 46-32; 62-52)

Roma: Giachetti 4, Hawkins 24, Tonolli 7, Righetti 7, Bodiroga 14, Stefansson 7, Lorbek 15, Garri 2, Chatman, Gabini n.e., Chiacig 2, Askrabic. All.: Repesa.

Varese: Capin 12, Hafnar 9, Howell 3, Holland 16, De Pol 3, Galanda 9, Keys 14, Carter 6, Fernandez 9, Genovese n.e., Antonelli n.e., Gergati n.e. All.: Magnano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2007
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