2° Congresso Regionale della FLAI -Trasporti e Servizi

Argomento portante la crisi Alitalia e sulle conseguenze negative per l’Hub di Malpensa

Riceviamo e pubblichiamo 

2° Congresso Regionale della FLAI -Trasporti e Servizi. Argomento portante la crisi Alitalia e sulle conseguenze negative per l’Hub di Malpensa, con i tagli di 150 movimenti nello scalo della brughiera. Il congresso ha sottolineato che le conseguenze negative, d’economia soppressa, del Piano di sopravvivenza di Maurizio Prato, ricadranno ineluttabilmente sui lavoratori, sulla parte più debole del sistema aeroportuale.

Si perderanno migliaia di posti di lavoro, sia in Sea Handling e in Sea Spa, che nelle altre aziende del Sedime connesse al trasporto aereo.

Il Piano Alitalia è decisamente contro le politiche e i programmi di Sea e delle Istituzioni Lombarde (Comune di Milano – Province e Regione Lombardia) che negli ultimi 10 anni, assieme ai Governi Italiani e all’Unione Europea hanno sostenuto lo sviluppo dell’Hub di Malpensa per ragioni economiche, sociali oltre che per la competitività del sistema delle imprese italiane. Si trattava di metterle in condizioni di lottare ad armi pari nell’economia globale con le imprese internazionali.

Il mancato sviluppo dell’Hub di Malpensa vanifica gli investimenti fatti e quelli in corso d’opera per circa 3 miliardi di euro, sei mila miliardi di vecchie lire, un’enorme risorsa che verrebbe sprecata ai danni della collettività, in particolare del territorio lombardo.

Il Congresso ritiene che i contenuti del Piano Alitalia siano un non senso economico perché, tra l’altro, eliminano le rotte più redditive. Appare evidente che è stato ritagliato alla Compagnia un ruolo regionale per renderla più appetibile a quei vettori europei interessati ad affidarle un compito meramente ancillare.

Nessuno crede che il piano di Maurizio Prato sia stato elaborato senza il consenso dell’azionista, in pratica del Governo Prodi.

Il Congresso, dopo aver analizzato in modo approfondito tutti gli aspetti della vicenda e i comportamenti dei diversi attori(Alitalia-SEA-Governo-Comune di Milano-Regione Lombardia) ritiene indispensabile giocare un ruolo attivo di mobilitazione dei lavoratori per sollecitare il mondo politico e le Istituzioni a rivedere il Piano Alitalia, analizzando i punti che hanno determinato decisioni così dirompenti con i programmi originari.

Il Congresso chiede che il Governo Italiano assuma la responsabilità di non far trasformare Malpensa in un’infrastruttura ampiamente sottoutilizzata, indicando quali sono i suoi piani di rilancio del sistema aeroportuale Lombardo.

Rispetto alla questione degli ammortizzatori sociali il Congresso della FLAI sostiene che essi non devono essere constestualizzati alla vicenda Alitalia / Malpensa, ma devono essere trattati per tutto il trasporto aereo che negli ultimi anni sta affrontando situazioni generalizzate di crisi per effetto delle liberalizzazioni e della concorrenza.

Il Congresso impegna la Segreteria Regionale e le RSU della FLAI ad indire le assemblee dei lavoratori per dar loro più puntuali informazioni e per mettere in atto la mobilitazione, se necessario le lotte, per contrastare le politiche di ridimensionamento di Malpensa con programmi di sviluppo concreto coerenti con la crescita del settore del Trasporto Aereo in continua espansione e trend positivo sia a livello nazionale che internazionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.