3SG, nominato il nuovo direttore

Alla guida della azienda socio-sanitaria comunale Franco Rudoni, già direttore amministrativo del Sant’Antonio Abate. Bosco indica la priorità: “abbassare le rette”.

Dopo quindici giorni di “reggenza” da parte del presidente Roberto Bosco, 3SG  ha ufficializzato la nomina del nuovo direttore generale: alla guida della azienda socio-sanitaria cittadina andrà Franco Rudoni, 66 anni, manager sanitario di esperienza fino ad oggi impegnato nel settore pubblico ospedaliero. Una scelta accompagnata da molte conferme tra i dirigenti: Paola Zibetti alla guida della RSA, Jacopo Montanini al coordinamento e al servizio hospice, Caterina Putzu agli affari generali e Tiziana Rizzo alla direzione amministrativa. «Un management pensato per la migliore gestione dei diversi rami d’azienda: dopo la fuoriuscita del dottor Durante la struttura va rilanciata seguendo le richieste che vengono dalla cittadinanza», spiega Bosco.  

La nomina del nuovo dirigente (che è stato direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera gallaratese dal 1998 ad oggi) arriva nel giorno in cui il consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi sulle modifiche dello statuto dell’azienda socio-assistenziale, volte a garantire un riequilibrio tra le competenze della dirigenza e quelle del consiglio comunale a vantaggio di quest’ultimo. «Nostre le idee, nostra la progettualità, ma con margini di autonomia ampi: non ci permettiamo di ledere l’autonomia della dirigenza - tranquillizza Bosco, che inserisce la 3SG nel quadro più ampio che l’amministrazione va delineando -. Lo sviluppo della azienda va inserito nelle scelte strategiche, che si muovono  verso la mutua volontaria cittadina. E’ un progetto che ha ricadute su tutta la città e che deve essere condivisa dal consiglio». 

A breve sarà inoltre nominato, per la prima volta nella storia di 3SG, un direttore sanitario: «Una scelta - assicura il presidente di 3SG – che non ha ricadute economiche maggiori di quelle attuate precedentemente. Il nostro impegno è sempre rivolto ad un obbiettivo prioritario, la riduzione delle rette mantenendo inalterata la qualità del servizio. Certo – prosegue Bosco – un risultato difficile da conseguire: non ci sarà una riduzione generalizzata, ma secondo criteri precisi: sulla base del reddito e garantendo inoltre la priorità ai cittadini gallaratesi. Una riduzione delle rette per alcune tipologie di ospiti sarà possibile già a fine anno».  

Altro capitolo caldo: il disagio dei lavoratori. Tanto Bosco, quanto il neo-direttore Rudoni hanno garantito che il rapporto con gli operatori sarà impostato su basi nuove: «Entro fine mese riprenderemo il confronto per risolvere i problemi del personale, qualora ve ne siano». Nessuna nuova viene dall’ispettorato del lavoro, intervenuto nel luglio scorso a seguito delle lamentele sollevate dalle rappresentanze sindacali: «Cercheremo di aiutare i lavoratori a vivere meglio il loro ambiente: in cambio chiediamo loro moltissimo, perchè qui si parla di persone, di anziani, bambini e famiglie, non di macchine utensili e prodotti finiti». Anche questo sarà un banco di prova importante per il nuovo direttore Rudoni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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