Aidaa denuncia:«Migliaia di gatti trasformati in pellicce”

Secondo il presidente dell'Aidaa Croce il commercio di pelli di gatto coinvolgerebe i laboratori di via Sarpi a Milano e a Prato

Con
una lettera inviata oggi alla procura della repubblica di Milano il presidente
dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente Lorenzo Croce ha chiesto
di essere sentito dai giudici milanesi per fornire informazioni in merito ad un
traffico di migliaia di pelli di gatto destinate ai laboratori della zona di
Paolo Sarpi a Milano, di Prato e di alcune non meglio specificate località
della provincia di Como dove sarebbero trasformate in pelliccie e tappeti.

Nella
lettera indirizzata ai giudici milanesi il presidente AIDAA parla di una vera e
propria filiera illegale che parte dal rapimento dei gatti prelevati per la
maggior parte nelle colonie feline delle grandi città, portati in vere e
proprie macellerie clandestine dove verrebbero sistematicamente uccisi e
squoiati le pelli sarebbero poi messe sotto sale e vendute illegalmente a
compiacenti acconciatori e laboratori gestiti per la maggior parte da persone
di nazionalità orientale (cinesi e coreani in prevalenza) che trasformerebbero
le pelli dopo averle acconciate in vere e proprie pelliccie e tappeti destinati
al mercato clandestino italiano ma anche al mercato estero.

Secondo
i dati in possesso dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente
sarebbero alcune di migliaia i gatti che una volta catturati o prelevati da
losche figure dalle colonie feline ogni anno oppure rapiti (in caso di gatti di
razza particolarmente pregiata e gatti di colore nero) uccisi in maniera
cruenta per poi essere trasformati in pelliccie mentre le carcasse sarebbero
smaltite insieme ai resti di altri animali.

“Da tempo andiamo dicendo che vi è un pericoloso
mercato parallelo delle pelliccie di gatto anche qui da noi, pelliccie e
tappeti di pelo di gatto il cui mercato è gestito come una vera filiera con gli
stessi criteri degli allevamenti di animali da pelliccia, in questo caso però i
gatti scompaiono dalle colonie e vengono rivenduti a 5-10 euro al capo in caso
di gatti comuni e con prezzi che arrivano fino a 100 euro in caso di gatti
appartenenti a razze pregiate- ci dice Lorenzo Croce- ora dopo aver lavorato in
silenzio ed aver raccolto per oltre un’anno le segnalazioni provenienti da
tutta Italia ho chiesto di essere sentito dalla magistratura milanese per
fornire le informazioni in nostro possesso che speriamo servano a stroncare
questo traffico illecito ed illegittimo di animali massacrati per essere
trasformati in pelliccie. Invito-conclude Croce- tutti i responsabili delle
colonie feline a prestare la massima attenzione e a segnalarci le sparizioni di
gatti o di gruppi di gatti in modo da poter avere ulteriori precise
informazioni da fornire nei prossimi giorni alla magistratura milanese”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2007
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