Albergo di Capolago, fumata bianca

Un vertice in comune sembra indicare che l'albergo si farà. Ma rimane il vincolo della Regione da superare

Quando sembrava che i giochi per i nuovi alberghi dei mondiali fossero fatti, è arrivato il colpo di scena. L’albergo di capolago, bocciato due volte da Guido Bertolaso, che come commissario straordinario dei mondiali ha l’ultima parola sulle autorizzazioni, rientra in gioco grazie al comune. La giunta, in una riunione ieri pomeriggio, ha esaminato le proposte del privato Sandro Polita e sembra orientata ad ammorbidire il suo giudizio, che a Roma era giunto con una valutazione non favorevole per effetto probabilmente dell’intervento degli uffici comunali.

Il sindaco Fontana ha espresso nella riunione parole positive sul nuovo progetto che, come anticipato ieri, cambia volto un’altra volta: da 80 si passa a 64 camere, su un solo piano, e con lo spostamento verso l’ex caminaccio. Il vero ostacolo è però il vincolo idrogeologico della regione, che Polita potrebbe superare se realizzasse, a suo dire, delle opere di deflusso delle acque che permettano l’attraversamento sotterraneo della strada del lago.

Negli uffici del costruttore serpeggia ottimismo; i tempi tecnici, stando al cronoprogramma, ci sono, e il commissario Bertolaso ha detto di attenersi alle relazioni che gli vengono consegnate dagli enti del territorio. Se le opere proposte da Polita saranno dalla Regione giudicate sufficienti a scongiurare il pericolo di alluvioni, potrebbe esserci il via libera. Ma anche se così fosse sarà finito per tempo? Un problema che riguarda tutti gli alberghi approvati con procedure incredibilmente favorevoli nei tempi, proprio in ragione del loro utilizzo ai mondiali di ciclismo di settembre. E alcuni sono già palesemente in ritardo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2007
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