Alitalia e Malpensa, acceso dibattito in Senato

Quattro le mozioni presentate: bocciata quella della Lega Nord, accolte le altre tre Udc, Unione e centrodestra, tutte in difesa dello scalo varesino

Il piano industriale di Alitalia e il futuro di Malpensa al centro del dibattito in Senato. Slot liberi, statistiche sui passeggeri, tagli dei voli, low cost, compagnie del Nord, europee e asiatiche, alleanze, impossibilità di alimentare due hub, ritardi infrastrutturali: il dibattito è stato acceso e ricco di contenuti. Quattro le mozioni presentate: una della Lega Nord (nella quale è confluita quella di An), una dei rappresentanti dei gruppi di centrodestra (senza i leghisti ritiratisi dopo alcune modifiche apportate su richiesta del Governo) membri della commissione Trasporti, una dell’Unione ed una dell’Udc. Posizioni contrapposte tra i due schieramenti e scaramucce in aula (tra i più agitati il tradatese Dario Galli (Lega Nord), ripreso da Gavino Angius per la aver contestato le parole di Salvatore Bonadonna del Prc).  

Protagonisti del dibattito i senatori della provincia di Varese. Prima del voto, è intervenuto per il Governo il sottosegretario all’economia e finanze Massimo Tononi: la posizione dell’esecutivo non cambia, tant’è che Tononi ha replicato il discorso fatto alla Camera il 17 settembre scorso, con la difesa dell’operato del Governo e l’auspicato risanamento della compagnia in vista della dismissione, oltre alla disponibilità ad intraprendere le più opportune iniziative per rendere maggiormente appetibile l’operazione, contestualmente all’annunciato piano degli aeroporti e alla realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari per lo sviluppo del sistema aeroportuale italiano e di Malpensa. Tononi ha affermato che il Governo condivide gli obiettivi di fondo del piano industriale, riaffermando con forza che la compagnia, nell’attuale stato, non può, sotto il profilo competitivo ed economico, alimentare in modo efficiente e produttivo due hub.  

Dopo tre ore di discussione, animata e a tratti concitata, i risultati. Bocciata la mozione leghista, accolte quella dell’Unione (con voto favorevole per una parte e un’altra no del gruppo di Forza Italia), quella dei membri di Forza Italia, An e Udc della commissione Trasporti e quella (modificata in parte su richiesta del Governo) dell’Udc. Facendo una sintesi il Governo è dunque impegnato a perseguire il processo di risanamento di Alitalia e a sollecitare il management; ad attivare tutte le azioni ed i provvedimenti necessari per un razionale sviluppo di tutto il sistema aeroportuale italiano; ad adottare interventi adeguati per affrontare e superare il problema della precarietà del lavoro nel settore del trasporto aereo, a realizzare la valutazione ambientale strategica; ad avviare una politica organica e complessiva sul sistema del trasporto aereo italiano; a confermare l’interesse strategico per l’intero Paese degli hub intercontinentali di Malpensa e di Fiumicino; a produrre di concerto con le Regioni del Nord Italia un action plan; a identificare un preciso Piano operativo che garantisca l’offerta organica delle infrastrutture legate all’accesso all’impianto aeroportuale; a sbloccare tutte le opere già approvate dal Cipe; a confermare l’impegno di Alitalia di rendere immediatamente disponibili gli slot di cui oggi la compagnia dispone; a predisporre con urgenza la revisione di tutti i trattati bilaterali extra Unione europea in vigore tra l’Italia ed i Paesi terzi; a favorire l’azione degli organi comunitari competenti per l’urgente adozione di nuove e più ampie politiche europee di «open sky»; a proseguire nell’infrastrutturazione del sistema logistico di cui Malpensa è uno snodo fondamentale che deve essere meglio collegato con la rete stradale e ferroviaria in una ottica intermodale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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