“Alitalia? La prossima volta sceglierò un’altra compagnia”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un passeggero deluso dal trattamento ricevuto dalla ex compagnia di bandiera: le sue lamentele sono rimaste inascoltate

Il dibattito su Alitalia imperversa da mesi su tutte le pagine dei giornali e nelle stanze dei palazzi che contano. Contemporaneamente è accesa anche la discussione su quello che sarà il futuro dello scalo di Malpensa, dopo che il management della ex compagnia di bandiera ha deciso di ridimensionare la propria presenza con un piano industriale criticato da più parti e al centro dell’interesse alla Camera e al Senato. Dei voli che Alitalia intende tagliare (per ora ancora solo indiscrezioni) ne abbiamo parlato. Ora pubblichiamo la lettera che un lettore deluso dal trattamento ricevuto dal vettore italiano ha inviato alla stessa comopagnia. Nel testo, un interessante confronto tra Alitalia e le compagnie low cost, alcune delle quali interessate a subentrare a Malpensa nel caso venga confermata la decisione del cda guidato da Maurizio Prato di lasciare lo scalo della brughiera. Fa pensare infine il fatto che i tentativi di reclamo del nostro lettore siano andati falliti: le mail indirizzate agli uffici che Alitalia ha in Spagna (spainclaims@alitalia.it) non hanno avuto nessun tipo di risposta, nemmeno le scuse. Navigando sul sito di Alitalia si scopre che per recapitare una lamentela ci sarebbe da compilare un modulo, spedire "la documentazione necessaria", spendere del tempo e denaro per un disservizio già arrecato. Forse in tanti scelgono anche per questo di cambiare compagnia aerea 

Salve,

vorrei esprimere con questa mail la mia totale disapprovazione per l’attenzione ricevuta dalla sua compagnia. 

Lontano dal trattamento preferenziale che pensavo che la sua compagnia mi offrisse viaggiando con un bimbo di 1 anno e mezzo, non penso che questo trattamento si adattasse al minimo normale di attenzione che qualunque cliente avrebbe dovuto ricevere per il semplice fatto di fidare il suo tempo, sicurezza e denaro nei servizi che Alitalia offre nei suoi voli.  

Per un caso, viaggiavo in parallelo coi miei genitori facendo gli stessi tragitti ed in orari molto simili. Loro, con una compagnia Low Cost e io, per il triplo del prezzo, con Alitalia.  

Il risultato mi ha fato riflettere non poco, non nel bene che possono arrivare a funzionare le compagnie Low Cost, bensì le brutte esperienze che Alitalia si impegna a fare passare ai suoi clienti.  

– Tanto il viaggio di andata come di ritorno con ritardo, mentre i miei genitori furono puntuali. Pagarono per un servizio che fu loro prestato fedelmente. Io aspetto ancora che Alitalia sappia compensare il tempo che mi fece passare seduto nei suoi sedili aspettando per qualche contingenza speciale altrui alla mia volontà. 

– Viaggiando con un bambino in braccio, i suoi operatori ritennero opportuno collocarmi nel viaggio di ritorno nell’ultimo sedile del velivolo. Vicino ai motori affinché mio figlio avesse buona coscienza del rumore. E neanche dalla parte del corridoio, bensì finestrino, finestrino che neanche esisteva perché il pannello cieco. E neanche ebbero la delicatezza di usare la fila di 2 poltrone per evitare disturbi a terzi, bensì in quella di 3 poltrone affinché il disturbo possa arrivare al massimo dei clienti possibili.  

– E per finire il suo buon operato, ho dovuto discutere con il personale di bordo che ovviamente non parla né spagnolo né inglese;  perché poco prima di scendere ho dovuto scendere io stesso nella stiva dell’aeroplano per raccogliere il passeggino del bimbo. Finalmente un impiegato addetto ai bagagli identificò il passeggino e gentilmente consegnato più per vergogna altrui che per orientazione a cliente. Evidentemente del suo personale non è rimasto nessuno, mancò loro il tempo per uscire correndo e lasciarmi lì sperando.      

Magari questa mail risulta lunga, ma il trattamento ricevuto vi assicuro mi sembrò più che incredibile. Da parte mia mi sono fidato della sua compagnia per volare con mio figlio, ma vi siete impegnati bene perché la perdessi. Ora sta a voi che possa recuperarla.  

Un saluto cordiale

Lettera firmata

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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