Anche Varese è “Matta per il calcio”

Cronaca della rassegna nazionale di calcio a sette organizzata dall'Uisp

Si è svolta dal 27 al 29 settembre a Montalto di Castro(Vt), “Matti per il calcio”, la rassegna nazionale di calcio a sette organizzata dall’Uisp. Una manifestazione unica nel suo genere che è stata occasione d’incontro e di gioco per utenti dei Servizi di salute mentale che hanno già intrapreso con l’Uisp un percorso sportivo e terapeutico di questo tipo.

Anche Varese era presente a tale manifestazione, una selezione dei CPS/CRT delle Aziende Ospedaliere di tutta la nostra provincia ha partecipato alla manifestazione, “trasferta” resa possibile grazie all’impegno e sensibilità del personale di tutte le strutture ospedaliere, dai Dirigenti , ai Medici agli Operatori ai quali va il nostro sincero ringraziamento.

Comitato Provinciale UISP Varese

Franco Zanellati

Di seguito il racconto dell’esperienza di Gianluca operatore sanitario di un CPS di una Azienda Ospedaliera della Provincia di Varese

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima edizione nazionale di un torneo calcistico; novità dell’evento? Primo nel suo genere:un campionato di calcio fatto da pazienti dei vari centri di igiene mentale di tutta italia,con l’ausilio di operatori. La uisp,promotrice di tale evento, perché di evento si tratta, ha fatto una scommessa e l’ha vinta! Da nord a sud, isole comprese, hanno risposto alla chiamata e tutti hanno convogliato energie e sforzi e soprattutto la voglia di partecipare.

Il tutto si è svolto nella splendida cornice di Marina di Montalto di Castro(VT). Lì pazienti e operatori accomunati da un solo obiettivo: il calcio come strumento per poter esprimere “anche io valgo qualcosa”….”Siamo tutti uguali”….Queste sono soltanto alcuni dei pensieri espressi dai giocatori dei vari DSM; con il calcio hanno modo di poter uscire da un anonimato e da uno stato di fossilizzazione che questo tipo di patologia impregna l’essere umano.

Qualcuno mi ha detto: “….Se solo sapessero come ci sentiamo….” . Vero se solo sapessero…Ecco l’impegno di chi lavora con loro. Chi lo fa sa bene che lo sport e il calcio e tutte le attività all’aria aperta possono avere effetti terapeutici: Socializzazione, integrazione e spirito di squadra ( per gli scettici ci sono studi scientifici al riguardo…)

Avere maggiore visibilità all’esterno è uno degli obiettivi che servono a stimolare un maggiore coinvolgimento sia dei vari DSM del territorio nazionale, sia la”gente normale” che agli inizi del terzo millennio ha ancora ancora paura “degli altri”…dei “fuori di testa”, ma solo perché conosce poco e, per chi non conosce l’unica reazione è paura, diffidenza e rifiuto.

Molte sono state le testimonianze positive dei ragazzi che hanno partecipato; vederli in campo. coinvolti,contenti e consapevoli di far parte di una squadra, rendono superabili sforzi e imprevisti vari che, a volte si e a volte no, si frappongono sul cammino lungo e per niente facile della malattia psichiatrica…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2007
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