Aperte le ultime mostre dell’anno alla Rocca e all’Isola Madre

I visitatori hanno ancora tre settimane di tempo per visitare le ultime due mostre dell’anno, organizzate dall’Amministrazione Borrome.; fino al 22 ottobre

I visitatori hanno ancora tre settimane di tempo per visitare le ultime due mostre dell’anno, organizzate dall’Amministrazione Borromeo:

-         Gli splendidi ibiscus all’Isola Madre

-         I giardini medievali alla Rocca di Angera.

Complici le ancora belle giornate di inizio autunno, la gita alle isole e alla Rocca ha un particolare fascino in questa stagione che è secondo molti il momento migliore per gustare le atmosfere lacustri, dopo i giorni della grande affluenza estiva.

Gli Ibiscus dell’Isola Madre

La collezione dell’Isola Madre è stata messa insieme con pazienza e passione nell’arco di cinque-sei anni ed ora è composta da un centinaio di varietà, sulle 950 presenti al mondo; il clima particolarmente dolce delle Isole Borromee permette la nascita di questo fiore, che è il simbolo dei paesi tropicali e vive solo un giorno, riproducendosi continuamente in varietà di colore infinite e splendide.
La bellezza del fiore, la leggerezza del fogliame e al tempo stesso la breve durata ne hanno fatto il simbolo della bellezza fugace.

Il Paradiso in terra: i giardini medievali alla Rocca

“Il Paradiso in terra” è una mostra, ma anche molto di più. Negli intenti dei Principi Borromeo questa iniziativa segna l’avvio di una graduale trasformazione della Rocca Borromeo di Angera, sul Lago Maggiore, in un “centro d’interpretazione” sul Medioevo, rivolto agli appassionati, alle famiglie, al pubblico scolastico.

All’interno della Rocca Borromeo, negli imponenti ambienti dell’Ala Scaligera, una mostra scenografica e coinvolgente illustra il tema, evocando ciò che documenti ed immagini descrivono nelle diverse sezioni della mostra.

Il progetto è articolato su due registri espositivi; il primo propone al centro di ciascuna delle tre sale la rievocazione di un giardino, pensata come una camera scenografica immersiva, con suoni e immagini proiettate. Il secondo, che si sviluppa lungo le pareti di ciascuna sala, propone attraverso la riproduzione di immagini di riferimento, la spiegazione simbolica degli elementi costituenti i singoli giardini.

Per la prossima primavera la mostra verrà completata e ampliata negli spazi esterni della Rocca.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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