AT.Theatre a Graz nel segno di Pirandello

Il prossimo 20 ottobre la compagnia bustese sarà nella città austriaca in occasione di un convegno sulla figura dell'insigne scrittore siciliano

Un dramma di identità negata e di problematicità dei rapporti familiari, sullo sfondo del doloroso fenomeno dell’emigrazione dei primi del Novecento, in uno scenario di miseria e di ferocia. Questo il tema della novella L’altro figlio, tratta dalla raccolta Novelle per un anno, in cui Luigi Pirandello rappresenta due storie parallele: il tormento di una donna che rifiuta la propria maternità, non per scelta, ma per la devastante e incoercibile necessità di dimenticare l’orrore e la violenza legati al concepimento, e la sofferenza di un figlio, onesto e laborioso, che, pur esente da colpe, si vede respinto e sconfitto nel proprio amore filiale, preferito ai fratellastri che sono partiti per l’America, abbandonando la madre a una vita di stenti.

A questo testo, di cui esiste anche un atto unico andato in scena per la prima volta nel 1923 al teatro Nazionale di Roma, guarda L’altro figlio, nuova produzione della compagnia AT.Theatre, commissionata da Enzo Lauretta, presidente del Centro nazionale studi pirandelliani, per Quando una novella diventa dramma film musica fumetto, quarantaquattresima edizione del convegno internazionale di studi pirandelliani, in programma dal 5 all’8 dicembre al Palacongressi di Agrigento. Un lavoro teatrale, questo, per la regia di Delia Cajelli, che debutterà, in forma sperimentale, il prossimo sabato 20 ottobre a Graz, in Austria, nell’ambito del convegno Pirandello e l’identità europea, promosso dall’Istituto di Romanistica della università di Graz, in collaborazione con il Pirandello Zentrum di Monaco di Baviera (che, nell’occasione, festeggerà i venticinque anni dalla fondazione) e il Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento. Dopo un’intensa tre giorni di studio che vedrà succedersi, tra i tanti relatori provenienti da tutto il mondo, gli italiani Roberto Alonge, Graziella Corsinovi, Simona Micali, Roberto Tessari e Nino Borsellino, l’AT.Theatre, compagnia attiva al teatro Sociale di Busto Arsizio, chiuderà il convegno con una lettura drammatizzata di alcune tra le pagine più significative della novella L’altro figlio, inframmezzata da canti della tradizione popolare siciliana, interpretati dal vivo.

Sul palco, accanto a Delia Cajelli, saliranno Gerry Franceschini e Anita Romano, attori cui spetterà il compito di dare vita ai due temi centrali del breve racconto pirandelliano: quello della maternità negata e rifiutata, appunto, e quello della cosiddetta «questione meridionale», con la diffusione dei fenomeni del banditismo e del brigantaggio e con l’emigrazione di massa oltreoceano.

Lo spettacolo proposto in Austria debutterà, in versione definitiva, nella serata di sabato 8 dicembre, al Palacongressi di Agrigento, nell’ambito del convegno Quando una novella diventa dramma film musica fumetto, con un cast accresciuto dalla presenza di Ambra Greta Cajelli, Giorgio Paiano e Mario Piciollo e con alcune modifiche sceniche, come l’innesto di spezzoni cinematografici tratti dal celebre film Caos dei fratelli Taviani.

Il giorno antecedente la partenza per Graz, mercoledì 17 ottobre, Enzo Lauretta, presidente del Centro nazionale studi pirandelliani, sarà a Busto Arsizio per presentare, nelle sale della Biblioteca civica, il romanzo Teneri amori, recentemente pubblicato dalle edizioni Oge di Milano, nella collana Oleandri. All’incontro prenderà parte Marco Beck; Ambra Greta Cajelli e Giorgio Pajano del teatro Sociale leggeranno alcuni brani del libro.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria del teatro Sociale, in orario di ufficio (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00), allo 0331.670000 o all’indirizzo e-mail: info@teatrosociale.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
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