Beck si presenta: “Felice di seguire le orme di Raga”

Il messicano ha svolto il primo allenamento con la Cimberio e ha rivelato: "Manuel mi ha allenato per alcuni mesi: conosco il suo fantastico passato a Varese"

«Finalmente sono arrivato: questa è la cosa più importante, ne sono felice». Romel Beck tira un sospiro di sollievo pochi minuti dopo il termine del suo primo allenamento italiano.
Fresco di doccia, felpa rossa con lo stemma della Pallacanestro Varese ricamato sul petto, il tiratore di origine messicana e di passaporto statunitense sorride e si presenta volentieri nel ventre di Masnago a quelli che saranno i suoi nuovi tifosi.

Anzi, lo fa regalando a Varese un piccolo scoop quando gli viene chiesto se conosce il suo illustre predecessore venuto dalla terra dei sombreri per entrare a far parte della Ignis pigliatutto. «Manuel Raga? Certo che lo conosco: è stato il mio allenatore nei tre mesi in cui ho giocato nel campionato messicano, con i Correcaminos di Victoria. Ho un grande rispetto per lui: è stato il giocatore più forte di ogni tempo del mio paese e ho scoperto tutto quello che ha vinto quando è stato qui a Varese. Sono rimasto sorpreso a leggere il palmares di Raga con la vostra squadra: campionati, coppe Italia, coppe campioni: fantastico. Una cosa fantastica».
Per il momento Romel non ha ancora chiamato Raga per dirgli di aver firmato proprio per la "sua" Pallacanestro Varese. «So che qualcuno lo ha avvisato: cercherò di mettermi in contatto al più presto con Manuel, sono felice di questa coincidenza».

La nostra città sarà dunque una tappa fondamentale per questo ragazzo con la faccia da indio ma con i lineamenti meno marcati rispetto a Raga. «Non è vero che il mio arrivo è stato ritardato perchè cercavo un posto nella Nba: certo, quello è un po’ il mio sogno e la mia meta futura. Però Varese mi ha cercato prima, è stato l’unico club italiano a volermi e sono stato felice di quest’offerta. Conosco la storia passata del club, voglio fare bene in una società che è importante e credo che il mio sia il passo adeguato per questo momento della mia carriera».
Sabato sera però, Beck sarà costretto a guardare i nuovi compagni da bordo campo nel corso della gara contro Udine, esordio casalingo per la Cimberio. «Peccato, ma il campionato è lungo: ci saranno tante altre partite e ci sarà tempo per capire allenatore e compagni. Da loro ho avuto una buona impressione: l’allenamento si è svolto in un bel clima, ho visto che tutti si sono impegnati a fondo anche se naturalmente è presto per dare giudizi». Intanto Romel, durante la seduta di tiro al termine della serata, ha dato davvero prova di grande precisione centrando a più riprese il canestro con conclusioni da fuori, in lieve sospensione. Inutile, per carità, fare previsioni su quel che potrà essere il suo impatto in partita: fisico leggero, pare propenso ad avere un buon cambio di direzione e velocità oltre che una buona mano. Il campo sarà comunque giudice supremo. «Ma le mie cifre contano poco: l’importante è che vada bene la squadra».

Intanto Beck si congeda, e uscendo da Masnago dà un’occhiata agli stendardi verdi appesi alla volta del palazzetto. Sul volto un’espressione sorridente come a dire: «Il vecchio Manuel aveva ragione. Il suo passato qui è stato una cosa fantastica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2007
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