Bisogna rimettere al suo posto la targa di via Frongia

Avv. Andrea Mascetti
Difensore Civico
Palazzo Estense
Varese

probabilmente la mia richiesta di un suo intervento non potrà essere accolta a causa di vizi sostanziali e formali, ma essendo andati a vuoto altri interventi a tutela dell´operato del Comune e dei
cittadini che hanno il diritto di vedere rispettate le decisioni della loro amministrazione, ho pensato che forse solo il difensore civico possa farsi carico di chiedere o imporre il rispetto delle regole all´interno della sua istituzione.

A fronte di altre situazioni riconosco che il problema in sé sia piccolo, però comporta una grande questione di principio per la quale purtroppo gli uffici comunali non hanno trovato voglia e tempo di impegnarsi.
Si tratta infatti di ripristinare la targa di una via dedicata a Barnaba Frongia a Mustunate, all´incrocio con via Mottarone davanti alla chiesetta di S.Antonio. Prima che avessero inizio i grandi lavori che hanno interessato una vasta zona e la sistemazione dei parcheggi del ristorante Tana d´Orso, la via Barnaba Frongia
portava nel cuore verde della splendida Mustunate; un tratturo più che una strada per la verità, ma tanto bastava per ricordare un personaggio singolare, icona del comunismo sardo, amico intimo di Berlinguer, sindacalista credibile e molto rispettato: si spiega perché Barnaba, o meglio Peppino come lo chiamavano gli amici, superò facilmente l´esame di ammissione alla toponomastica cittadina.

Il magico verde mustunatese in buona parte è privato ed è stato recintato: oggi via Frongia si presenta solo come breve accesso ai parcheggi della Tana d´Orso. E due pilastri di fattura recente si
profilano come la struttura perfetta per accogliere un cancello: l´ultimo passo, dopo l´abbattimento di palina e targa, per seppellire una seconda volta Peppino ( Teulada 1892- Varese 1980). Ma questo non deve accadere: le regole vanno rispettate, a cominciare
dagli uffici comunali e dalla circoscrizione.
Ci può essere stato anche un errore nell´assegnazione della targa a una strada senza … futuro, non si è vigilato anche dopo un fermo richiamo di Varesenews nel febbraio del 2005, si può accettare infine anche il furbo silenzio di chi si fregava le mani davanti all´eliminazione della targa, sta di fatto che sussiste l´obbligo di
rispettare la delibera con la quale si dedicava una via a un galantuomo.

Se poi si cogliesse l´occasione per dedicare a Frongia un´altra strada , evitando con cura che possa poi diventare l´accesso a un parcheggio, potremmo riconoscere una volta di più che non tutti i mali vengono per nuocere.
Ringrazio l´avvocato Mascetti per l´attenzione e lo saluto
cordialmente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2007
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