Black out: “C’era un quadro elettrico staccato”

Un problema elettrico alla base del guasto. Si indaga però anche in altre direzioni. Controlli sulle manutenzioni

«C’era un quadro elettrico staccato a valle dei generatori di emergenza». E’ una delle ipotesi su cui stanno lavorando i tecnici per chiarire perchè lunedì mattina l’ospedale abbia subito il più grave black out della sua storia. L’accertamento di cosa sia accaduto e delle responsabilità è in corso. Il direttore generale Carlo Pampari dice: «Stiamo facendo alcuni ipotesi di lavoro per capire le cause. E’ un fatto, però, che quel quadro elettrico, in soldoni, mandasse un impulso sbagliato ai generatori, come se dicesse che non aveva bisogno di corrente, mentre invece era il contrario». Perché quel quadro era staccato? «L’ipotesi del sabotaggio è davvero fantasiosa – spiega Pampari- i quadri elettrici di cui parliamo sono in una stanza, con delle porte chiuse, e sottoposti a manutenzione, a cura della Cofathec, iscritta in un apposito registro delle manutenzioni». E ancora: «Non possiamo dire che sia quella realmente la causa, quanto piuttosto una delle ipotesi: la centralina di media potenza dell’Enel pare abbia scaricato a terra una quantità importante di energia che in qualche modo potrebbe aver creato un conflitto con il nostro sistema elettrico, ma ripeto che non è una certezza quanto piuttosto una delle ipotesi di lavoro».
Pampari ha ricostruito i momenti del black out, ricordando che i tecnici sono intervenuti subito, cercando di riavviare manualmente i generatori di emergenza: «Hanno provato manualmente e lì hanno verificato che non riuscivano, i motori si avviavano ma si spegnevano subito».

L’Asl sta lavorando in queste ore nel nosocomio e controllando proprio lo stato delle manutenzioni. «Un lavoro di cui siamo contenti» dice il direttore generale. Quanto alle certificazione e collaudi, Pampari confessa che stava pensando di rivolgersi al tribunale per una perizia tecnica preventiva  sulla struttura (“Ci sentiamo parte lesa”), ma che la decisione della Regione, oggi, di nominare una commissione esterna indipendente per valutare lo stato del nosocomio, sarà più che sufficiente a garantire la tranquillità dell’operato dell’azienda.

Infine una notizia: una relazione, consegnata al pm Domenico Novara, titolare del fascicolo di indagine, certifica invece che non vi sono stati danni a cose o persone. Sulle cause, ne sappiamo, più o meno, come ieri. Ma il dg è cauto. «Come tante cose della vita –commenta- ci vuole un po’ di tempo per avere una risposta».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2007
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