Blocco auto: ma ci sono i controlli?

Legambiente accusa la Regione di non aver previsto un sistema di rilevamento serio delle infrazioni. Proponendo l'uso di varchi di controllo

Divulgando la notizia del blocco delle auto a motore Euro 0 e Diesel Euro 1, previsto in buona parte della Lombardia dal 15 ottobre al 15 aprile, la Regione ha annunciato anche controlli più severi.

L’Arpa ha infatti formato 100 propri tecnici, che hanno ottenuto la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, che agiranno per tutto l’inverno affiancando il personale dei Comuni, che comunque faranno le proprie attività di verifica. In più, la stessa Arpa ha realizzato corsi di formazione per 140 agenti dei Comuni, addestrandoli all’utilizzo delle tecnologie di rilevamento.

Secondo Legambiente, tuttavia, questo non basterà. "La nostra preoccupazione – spiega Andrea Poggio vicedirettore nazionale di Legambiente – è capire chi controllerà che queste auto non circolino davvero. Dal piano antismog non emergono particolari disposizioni in merito. E’ vero che il blocco è stato ampliato da cinque a sei mesi e dalle sole auto euro 0 ai diesel euro 1. Senza adeguati controlli però questo provvedimento rischia di essere totalmente inutile. Noi proponiamo a questo scopo l’uso dei varchi di controllo con le telecamere entrate in funzione al centro di Milano e chiediamo l’installazione di analoghe forme di monitoraggio su tutta l’area critica anche in vista di un’estensione dei sistemi di pedaggio in tutta l’area metropolitana".

L’associazione ambientale, quindi, propone di usare dei veri e propri varchi d’accesso per un controllo totale delle vetture che accederanno all’area A1, cioè la più critica. Solo così l’uso dell’automobile verrebbe realmente disincentivato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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