Cani, stretta del Comune su chi sporca

Aumentano le sanzioni per i proprietari dei cani che non puliscono le deiezioni dei propri animali

Provvedimenti più severi per i proprietari di cani che non puliscono dove sporcano i loro animali.

Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco di Gallarate, Nicola Mucci, richiamando una precedente ordinanza sindacale del 1998 per aggiornare gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per salvaguardare l’igiene e il decoro nei luoghi pubblici o aperti al pubblico in relazione al possesso o custodia di cani o altri animali da passeggio.

L’ordinanza del sindaco, che richiama leggi, ma anche regolamenti comunali, aumenta gli importi minimi e massimi delle sanzioni pecuniarie previste in caso di mancato rispetto degli obblighi dei proprietari di rimuovere le deiezioni degli animali condotti nei luoghi pubblici. E, nello specifico, ordina che chiunque stia portando a passeggio l’amico a quattrozampe abbia con sé anche sacchetto e paletta e li utilizzi per rimuovere gli escrementi lasciati dal proprio cane nei luoghi pubblici o privati aperti al pubblico. La sanzione, per chi viola l’ordinanza, è stabilita tra i 50 e i 500 euro.

Non solo: la Polizia Locale può chiedere, a chi ha un cane a guinzaglio nei luoghi pubblici, di esibire gli strumenti di pulizia disposti dall’ordinanza sindacale. L’amministrazione comunale di Gallarate assicura tra l’altro che una particolare attenzione verrà data affinché l’ordinanza venga rispettata da tutti.

Se infatti è frequente vedere proprietari a passeggio con i proprio cani che si affrettano a pulire gli escrementi del proprio animale, purtroppo sono ancora tanti i casi in cui, invece, gli interessati non intervengono come previsto, con “buona pace” dell’igiene, del decoro, ma anche del rispetto degli altri cittadini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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