Cantieri congelati in Ticino

Dopo aver incrociato le braccia sul San Gottardo, continua lo sciopero degli operai edili a Berna, Neuchâtel e Ginevra

Continua in Ticino la protesta dei sindacati, che chiedono un rinnovo del contratto di lavoro nel settore edilizio.
 
Il weekend è stato piuttosto difficile, con un sciopero sui cantieri delle trasversali alpine. La protesta è iniziata venerdì alle 20 nei cantieri ferroviari del San Gottardo, i più grandi d’Europa. Fermi i cantieri di Bodio e Faido, oltre a quelli di Amsteg e Sedrun.
 
Oggi, lunedì 15, si proseguirà incrociando le braccia a Berna, Neuchâtel e Ginevra, almeno secondo l’ultimo comunicato dei sindacati Unia e Syna.
 
Con gli scioperi i sindacati mirano a ottenere un nuovo Contratto collettivo di lavoro per le oltre 80’000 persone attive nel settore. Il vecchio contratto è stato disdetto per la fine di settembre dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). I partner sociali non riescono a trovare un accordo. Il padronato vorrebbe più flessibilità per evitare la disoccupazione invernale. Auspica inoltre la parziale introduzione di una rimunerazione al merito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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