Caro Pampari, l’immagine non c’entra niente

Il direttore generale dell'ospedale solleva varie questioni dopo un nostro articolo. La risposta del giornale

Il nostro Ospedale è un bene di tutti afferma Carlo Pampari. E come non dargli ragione? Perché crede che ci prendiamo ogni giorno la briga di informarci e informare i cittadini su come vanno le cose?
L’ospedale è un luogo importante per un territorio. Rappresenta uno di quei servizi essenziali che fanno la differenza per il benessere della popolazione, e non tanto perché utilizzato, l’augurio per tutti è di non averne bisogno, ma perché trasmette sicurezza, rende orgogliosi, insomma fa vivere meglio.
Il nostro compito non è cercar scoop inutili, nè tanto meno costruire sterili polemiche, ma stavolta crediamo si rischi davvero di superare ogni limite.
Il direttore generale inizia la sua lunga lettera affermando che il nostro articolo
 "trasmette un’immagine fortemente negativa del nuovo Ospedale" e continua  scrivendo che "in tema di sicurezza non bisogna assolutamente confondere la sostanza con la forma, e la sicurezza, al Circolo, è sostanza". Se la prende poi con i rappresentanti sindacali perché si sarebbero rivolti alla stampa invece di sollevare le questioni nelle sedi più opportune.
Su quest’ultimo aspetto saranno le organizzazioni sindacali a far chiarezza, sul resto invece vorremmo ricordare al dottor Pampari che i problemi dell’ospedale non sono certo quelli dell’immagine che emerge dai nostri articoli. Se vuole possiamo fornirgligli elenchi dei disastri degli ultimi mesi anche se lo ha già fatto molto bene nel suo editoriale Alessandra Toni. La Procura sta indagando per i problemi denunciati dal Professor Cherubino in merito ai processi di sterilizzazione, gli impanti di condizionamento hanno problemi, ascensori che si bloccano in continuazione, servizi igienici dove non si può far la doccia, pronto soccorso in perenne emergenza con problemi di stress per il personale più volte aggredito e dei familiari che passano ore per conoscere le sorti dei loro cari, elicotteri che non possono atterrare a causa di errate pavimentazioni. E per finire un black out che manda in tilt tutto l’ospedale.
Ora certamente gestire tutta l’attività di una struttura come l’ospedale di Circolo non è propriamente un gioco da ragazzi, ma qui forse qualche magagna c’è e magari fossimo noi giornalisti di Varesenews il problema.
Sappiamo che si sta lavorando per rilanciare l’immagine del Circolo. Ecco qui, caro Pampari, un consiglio glielo diamo volentieri: pensi a risolvere le questioni concrete e vedrà che l’immagine del servizio e anche la sua di colpo diverranno splendenti.
Intanto continueremo a fare il nostro lavoro, "con la schiena dritta" come afferma il nostro Presidente della Repubblica. Non è per il nostro bene, ma per quello della cittadinanza e un po’ anche il suo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
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