Cimberio troppo molle, la Benetton non fa sconti

Treviso-Varese 78-63: terza sconfitta di seguito per gli uomini di Mrsic che pagano un pessimo quarto d'ora iniziale. Passera e Galanda di gran lungo i migliori

Il viaggio della speranza contro una Treviso finora in difficoltà è ancora una volta inutile per la Cimberio, che incassa la terza sconfitta (78-63) in altrettante gare di campionato e rimane dolorosamente inchiodata a quota zero in classifica. Un’altra scivolata maturata soprattutto nella prima metà di gara quando Varese subisce l’impossibile a rimbalzo e tira con percentuali drammatiche, l’esatto contrario dei padroni di casa. Da quel punto i ragazzi di Mrsic riescono in parte a risollevarsi (-6 al 29’) ma mai a impaurire i verdi. Anzi, quando a 4’ dalla fine la panchina il timeout del “tutto per tutto” è proprio Treviso a segnare i canestri decisivi. E mentre la curva, stizzita, intona un coro per Keith Carter, in campo i migliori sono Marco Passera e Gek Galanda: un esordiente e un infortunato. Male gli americani, impalpabile Beck, contorno a una difesa a zona ancora una volta crivellata di colpi. Domenica con Rieti (due partite e due vittorie sino a qui) sarò durissima.

COLPO D’OCCHIO – Per la partita che otto anni fa assegnò lo scudetto tricolore non arriva certo il grande pubblico al PalaVerde di Villorba. Sono quasi più numerosi gli stendardi verdi e quelli amaranto che ricordano i trionfi di Benetton e Sisley dei tifosi in tribuna: una costante da queste parti, un peccato per quello che ha dato la società trevigiana al basket negli ultimi anni. Da Varese i tifosi ci sono e si fanno sentire: una trentina a cantare fin dal pre partita, appollaiati sopra la panchina della Cimberio

PALLA A DUE – Mrsic ritrova Galanda e lo spedisce addirittura in quintetto base, con Hodge, Melvin, Passera e Hafnar. Attesa per Romel Beck, che giustamente parte dalla panca. Treviso affida la regia a Chalmers, alla guida di un drappello in cui Soragna è l’unico italiano anche perché Mordente resta ai box.

LA PARTITA Treviso inizia con due siluri dall’arco per il 6-0 iniziale e con due stoppate su Hafnar e Passera, autore anche dei primi due punti ospiti. Buon per Varese che i verdi decidano di gettare tre palloni e che Galanda usi il gancio per l’8-6. Lo strappo veneto arriva con qualche libero e con la terza bomba a segno (Soragna) che al 6’ segna il 17-9. Poi c’è l’esordio di Beck che non migliora le basse percentuali da fuori mentre Treviso prosegue a martellare da lontano (22-11, 4/5 da tre). Il finale è un concentrato di brutture: i veneti trovano facili passaggi per appoggiare a canestro, Varese riesce a gestire male anche l’ultimo possesso e a subire il contropiede nei 7” finali, con Johnson che realizza il 29-14. Tanto per gradire, il computo rimbalzi segna 12-2.

La situazione non migliora dopo la pausa: Treviso tocca anche il +20 perché Varese non difende, se lo fa commette fallo e ha le idee confuse quando si presenta in attacco. Passano 3’31” per un time out giunto tardi, dopo tre rimbalzi di fila in attacco di Mensah e Gigli che si fanno beffe di Melvin (già tre falli) e Fernandez: 40-18. Passera (da tre) e Galanda (5 punti) riempiono un pizzico il baratro con un parzialino che Chalmers interrompe ancora da fuori. Passera ruba la scena a un azzurro come Maresca: palla rubata, antisportivo subito, 5/6 ai liberi. Se al ventesimo l’affondamento biancorosso non è peggiore del 47-32 Varese lo deve quasi solo a lui.

Il playmaker di Casciago sfiora la santità quando da solo sfida e batte il totem Mensah. Varese tocca il -9 ma è solo un attimo perché dall’arco la magra prosegue. Mrsic rimette Hodge e Beck: un assetto che non fa miracoli ma almeno rosicchia qualcosa anche perché Melvin dalla media ora ci prende (53-45). Soragna dall’angolo replica, ma un tap in di Hodge, la tripla di Galanda e l’unico canestro di Beck mettono il pepe sulla gara (58-52) con le squadre che al 30′ sono divise da soli otto punti.

IL FINALE – La Cimberio deve battersi il petto per i troppi errori al tiro all’inizio del quarto finale: più di un pallone buono finisce sul ferro e così la Benetton – anch’essa imprecisa – alla fine torna a colpir con Johnson. Passera è sfortunato, Hodge svelto a correggere a canestro. Ancora Marchino ai liberi, poi Beck perde del tutto Soragna che non perdona. Varese chiama time out e ottiene l’effetto diametralmente opposto da quel che voleva: la Cimberio è molle, Treviso è feroce. Parziale di 7-0, stoppone di Mensah su Hodge e nuovo break, questa volta decisivo. E’ troppo tardi infatti per gioire dei canestri di Hafnar e Fernandez: la gara ormai ha preso la via del 78-63 finale.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2007
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