Cinque Ponti, tregua fra Comune e Anas

I lavori, in particolare sulle passerelle ciclopedonali, andavano a rilento. Farioli incontra a Milano Anas e impresa costruttrice: "Tempi certi e non un euro in più"

"Dall’insediamento di questa Amministrazione, l’unica e prevalente preoccupazione è stata quella di far ripartire i lavori, trovati bloccati da mesi con grave rischio sia per il termine dell’opera, sia per la sicurezza dei cittadini, non solo pedoni e ciclisti; a tutt’oggi i lavori non sono mai stati interrotti". Così l’amministrazione comunale di Busto Arsizio in un comunicato diffuso oggi a seguito di articoli apparsi sulla stampa locale sul tema dei lavori presso i Cinque Ponti, molto rallentati per divergenze strettamente tecniche tra Anas e impresa costruttrice.

"Nell’incontro di ieri (tenutosi presso la sede milanese di Anas fra le parti, presente il sindaco Gigi Farioli: ne seguirà un altro giovedì a Busto Arsizio), la determinazione e la chiarezza del direttore compartimentale dell’ANAS, ing. Eutimio Mucilli, hanno consentito di sbloccare una situazione che diversamente avrebbe costretto l’Amministrazione ad assumere atteggiamenti cui non è consona" scrivono da palazzo Gilardoni, confermando indirettamente che si era pensato anche ad azioni legali per i ritardi nella costruzione delle discusse passerelle ciclopedonali.

"Per corretta informazione, si risottolinea che di comune accordo ANAS e Amministrazione hanno definito un percorso che possa portare alla consegna dell’intera opera (di tutte e tre le passerelle) in tempi certi. Tutto ciò rispondendo alla prioritaria e per il momento esclusiva preoccupazione del sindaco e dell’Amministrazione di non procrastinare ulteriormente l’insicurezza che sino al termine dei lavori penderà sul capo dei cittadini, pedoni, ciclisti e automobilisti". Morale: si darà un’accelerata ai lavori. "L
’assoluta priorità in merito alla certezza della consegna e alla sicurezza ha fatto sì che il sindaco, esplicitamente, in totale accordo con ANAS, accantonasse per il momento ogni questione legata all’estetica, all’architettura e ai costi. Tutto ciò perchè oggi all’Amministrazione non preme lanciare accuse, rinfocolare polemiche, e/o peggio, avviare processi di responsabilità. Questo sarà un tema che verrà eventualmente affrontato al termine dei lavori. Va però sin da ora precisato, per evitare spiacevoli equivoci, che a tutt’oggi l’Amministrazione non ha previsto né si è impegnata per alcun onere aggiuntivo, né di un Euro, né di trecentomila, nè di due milioni e mezzo". Costi fissi, dunque, e tempi da fissare in modo ultimativo per l’opera che Beppe Grillo, con una delle sue mordaci battute, stigmatizzò come causa di labirintite per chi entra in città da nord. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2007
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