Con l’informatizzazione, il servizio trasfusionale dimezza i tempi

Il servizio di immunologia e medicina trasfusionale dell'ospedale ha ottenuto un riconoscimento scientifico nazionale per un progetto telematico

Un riconoscimento scientifico nazionale per il Servizio di Immunologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Busto Arsizio. Il progetto, dal titolo “Validazione telematica da domicilio delle indagini pre-trasfusionali urgenti in regime di pronta disponibilità medica. Risultati dell’esperienza di un anno”, è stato infatti ritenuto il miglior lavoro presentato in tema di informatizzazione nell’ambito del recente convegno nazionale della Società di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale svoltosi a Stresa.
Ma andando aldilà del risultato ottenuto in un consesso scientifico tra i più importanti del settore, va sottolineato come l’innovazione adottata nel reparto diretto dal dott. Marwan Issi abbia apportato indubbi vantaggi sul fronte dell’assistenza e dell’organizzazione lavorativa.
La prima “ricaduta” positiva riguarda principalmente i pazienti. L’adozione del sistema telematico Ortho Bio Vue Mail, monitorata nel progetto per 12 mesi, ha consentito infatti di ridurre di 8 minuti il tempo di risposta del reparto alle richieste urgenti di sangue. Un traguardo importante se si pensa che il sangue può essere richiesto per interventi salvavita, in caso di pazienti vittime di incidenti stradali che arrivano in Pronto Soccorso, alla partoriente in caso di emorragia o a un paziente che presenta complicanze post operatorie.
Grazie all’informatizzazione del Servizio, è possibile per gli specialisti trasmettere, visualizzare e validare a distanza le analisi ematiche tramite i computer del reparto bustocco messi in rete con quelli al domicilio dei medici che, da casa, possono seguire l’operato dei tecnici e confermare la compatibilità del sangue del paziente con quello a disposizione dell’ospedale. Così, oltre a velocizzare l’evasione delle richieste trasfusionali urgenti, è stato ridotto del 50% il tempo che ogni medico dedicava a una singola emergenza, passando da circa due ore a un’ora. E visto che il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale si occupa anche del presidio di Tradate, c’è un potenziamento in termini di operatività: è possibile che nei due ospedali si verifichino emergenze multiple.
Il nuovo sistema non consente solo di migliorare le “prestazioni” rispetto al fattore “tempo”, ma anche di ovviare ad altre problematiche. Il medico evita infatti di spostarsi sul territorio, magari in piena notte e per più emergenze.
“La tempestività dell’intervento medico in regime di Pronta Disponibilità per la gestione delle urgenze trasfusionali – spiega il responsabile del Servizio Marwan Issi – deve tenere in considerazione, innanzitutto, che operiamo in una realtà policentrica, caratterizzata anche da difficoltà viabilistiche per recarsi al luogo di lavoro. Oggi la disponibilità di strumenti telematici permette di visualizzare e validare i test pre-trasfusionali a distanza, migliorando la tempestività della risposta nella gestione delle urgenze trasfusionali, con produzione di adeguata documentazione con firma elettronica conforme con la normativa vigente”. Il sistema prevede l’adozione di password che garantiscono che a esaminare i test ematologici e a autorizzare le prestazioni siano gli specialisti del reparto, il tutto anche nel rispetto della privacy del paziente.
Ecco alcuni dati contenuti nel lavoro presentato a Stresa.
Dal Servizio di Busto Arsizio, nell’arco di un anno, sono state gestite 413 urgenze trasfusionali dei medici reperibili, di cui 404 sono state validate regolarmente. Solo 9 di queste sono state validate con sistemi alternativi di Back up a causa di imprevisti legati alla strumentazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2007
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