«Consiglieri ridotti della Seprio, tutta colpa del Governo Prodi»

La Lega Nord risponde alla nuova richiesta di assegnazione di un consigliere all’opposizione per la nuova società del Comune

Ancora polemica sul consiglio di amministrazione della Seprio Servizi che, secondo la legge, deve essere composto da tre membri. La Lega aveva risposto alla richiesta di un consigliere per l’opposizione ribadendo che il numero dei membri era stato ridotto a tre dal Governo Prodi e nessuno ne poteva garantire l’assegnazione a loro, come promesso in campagna elettorale. Il centrosinistra ha quindi sottolineato che la legge è in vigore da prima delle elezioni amministrative e che ora le promesse «devono essere mantenute».

«A tutti piacerebbe che il governo Prodi cadesse domani ma nessuno ne ha la certezza – risponde ulteriormente la Lega Nord -. Lo stesso vale per il numero dei componenti il cda della Seprio: la finanziaria Art. 1 Comma 729 ( non è un errore il primo articolo è composto da 1.300 commi) recita: "il numero complessivo dei componenti il CDA di….non può essere superiore a tre o cinque per le società con un capitale versato pari o superiore ad un importo stabilito dal presidente del consigli sentito…". Ebbene il governo Prodi si è espresso il 26 giugno, in vigore dal 7 agosto, circa sei mesi dopo la campagna elettorale, stabilendo ciò che era sicuramente prevedibile, ma non certo.  Quindi ci ripetiamo: chi è fonte del suo mal pianga se stesso».

«Per quanto riguarda le indennità – conclude la Lega Nord – ci siamo confusi leggendo il comma 593 che parla in generale, ponendo un tetto agli amministratori delle controllate dello Stato pari alle indennità di un magistrato della corte costituzionale, pari a euri non si sa. Mentre negli ultimi commi si specifica il limite delle società comunali parametrato a sindaco e assessori e questo possiamo anche condividerlo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2007
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