Consiglio Regionale: via libera alle modifiche alla Legge Urbanistica

Passa da 90 a 150 il termine per l’approvazione del Pgt

Approvate col voto favorevole della maggioranza e del gruppo dell’Italia dei Valori, le modifiche alla legge per il governo del territorio (L.R.12/2005). Contrari gli altri partiti di opposizione. Le nuove norme prevedono di estendere i termini tra la fase di adozione del Pgt (piano per il governo del territorio) e quella della sua approvazione: dai 90 giorni, previsti nella legge ordinaria, si passa a 150 giorni per tutti i Comuni quest’anno interessati dal rinnovo degli organi amministrativi.

Il nuovo termine, oggetto di un emendamento presentato dall’Assessore all’Urbanistica Davide Boni che ha fatto decadere tutti gli emendamenti presentati, va a sostituire quello contenuto nel progetto di legge uscito la settimana scorsa dalla Commissione Territorio, che prevedeva il termine di 180 giorni.

Secondo l’Assessore leghista Davide Boni  si tratta di una norma “che resterà all’interno della Legge per il Governo del Territorio perché è un provvedimento che rappresenta l’interesse comune, non quello di qualcuno”.

“Oggi talune forze politiche si dicono in totale disappunto con questa norma – ha detto il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli – ma sono coloro che hanno cercato una mediazione sui suoi contenuti. La politica – ha precisato – deve tener conto dell’elettorato: a Monza oggi si fanno i conti con nefandezze iniziate da altri. Le norme approvate oggi in aula tentano piuttosto di porre rimedio a tali nefandezze”.

“Provvedimento contrario alla decenza che mina la credibilità delle Istituzioni,rendendo la legge 12/2005 un cantiere infinito e contraddittorio al suo interno”, ha detto Luciano Muhlbauer (PRC) che sottolinea la contrarietà di questa legge a ogni norma di buon governo. Per Francesco Prina (Margherita-Ulivo) il voto è stato contrario anche e soprattutto per il metodo seguito: “Vogliamo stigmatizzare il modo con cui si è arrivati all’approvazione di questo provvedimento. Assolutamente inaccettabile. Oltretutto resta il rammarico per non aver accolto il nostro invito di estendere le norme a tutti i comuni e non solo quelli che hanno avuto o avranno a breve le elezioni”.

Secondo Giuseppe Civati (DS) è una legge ad hoc per alcuni Comuni “nonostante il ridimensionamento del termine resta la nostra contrarietà per una norma specifica solo per alcuni Comuni lombardi, in particolare per quello di Monza”. Il verde Carlo Monguzzi ha stigmatizzato il comportamento della Lega Nord e di Alleanza nazionale: “prendiamo atto che questa volta non sono con noi sulle barricate a difesa della moralità, a differenza di una precedente situazione in cui si schierarono contro interessi privati nel triangolo d’oro di Lacchiarella, nel cuore del parco Agricolo Sud di Milano”.

Difende il provvedimento invece il capogruppo di Alleanza Nazionale Roberto Alboni: “non discrimina i cittadini che necessitano di questa proroga nell’approvazione dei piani per il governo del territorio. Siamo per altro convinti del lavoro fatto sin qui dalla Giunta, dall’assessorato e dalla maggioranza”. A favore anche Stefano Zamponi (IdV), secondo il quale il provvedimento “è legittimo in quanto, nel puro rispetto dell’autonomia istituzionale, dà ai Comuni la responsabilità di approvare le osservazioni in tempi ragionevoli, battendo eventuali ostruzionismi strumentali”.  

Polemico infine l’intervento del consigliere Alessandro Cè (Gruppo Misto – Cristiani e federalisti) che ha definito la norma “un atto di prepotenza della cattiva politica. Questa legge – ha sottolineato Cè – non risolverà nulla perché gli amministratori nell’elaborare i piani di governo del territorio si devono comunque attenere all’ambito delle osservazioni presentate, altrimenti si espongono alla possibilità di ricorsi ed impugnazioni”.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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