Damiani: “I locali chiesti dal Pd non erano liberi”

Replica del primo cittadino al comitato promotore delle primarie. "Il sindaco ha degli obblighi e non può fare quello che vuole"

«Non ci sono attualmente locali liberi, altrimenti li avremmo messi a disposizione». Così il sindaco di Malnate Sandro Damiani replica alle parole del comitato promotore cittadino per il Partito Democratico. Gli organizzatori delle primerie del 14 ottobre si sono infatti lamentati per non hanno ricevuto il via libero da parte dell’amministrazione ad usare edifici di proprietà comunale. In particolare aveveno fatto richiesta per strtture della frazione di Gurone in Piazza Salvo d’Acquisto come la sede della protezione civile, l’ambulatorio comunale, le scuole elementari e quelle materne. «A fronte delle nostre richieste – spiega il comitato –  l’amministrazione comunale nella persona del vicesindaco Barel e del sindaco Damiani ci ha negato tali spazi adducendo una serie di motivazioni tecniche ineccepibili da un punto di vista formale, ma opache nella sostanza».

Pronta la risposta del sindaco. «Non li abbiamo concessi  semplicemente perchè non c’è disponibilità. Quei locali sono già occupati, la protezione civile ad esempio ha fatto sapere che ci sono dei materiali in deposito che non possono spostare». Insomma per il primo cittadino «non si può organizzare un seggio in certi ambiti soprattutto se li c’è già gente. In più è una questione politica e questo atteggiamento è poco corretto». La soluzione quindi, peraltro già pensata e organizzata da dal comitato promotore del Pd, è quella di fare richiesta per il suolo pubblico e garantire la presenza grazie ad un gazebo che fungerà da seggio elettorale. «Il sindaco ha degli obblighi – conclude Damiani – e non può fare quello che vuole. Dal comitato hanno insistito, ma se quei locali non sono liberi non posso dare l’ok».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2007
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