Delocalizzazione, sono 90 le domande

Novanta cittadini di Case Nuove hanno deciso di aderire al secondo bando. Alla fine si sono arresi anche i segretari di quartiere

Novanta sono le richieste di delocalizzazione protocollate a Somma Lombardo. Proprio oggi, infatti, mercoledì 31 ottobre, a mezzogiorno è scaduto il termine del tanto discusso secondo bando, pubblicato il 31 maggio scorso e rivolto a quei cittadini di Somma Lombardo, Ferno e Lonate Pozzolo che abitano in prossimità di Malpensa e che tra tanti dubbi, infine, hanno accettato di vendere le proprie case alla Regione. Dopo la proroga di un mese, ottenuta lo scorso settembre dai sindaci, ormai è scoccata l’ora “dell’ultima possibilità”, come l’ha definita il sindaco di Somma Guido Colombo. Ad accettare questa “ultima opportunità” a Case Nuove sono stati in novanta e tra questi ci sono anche i nomi dei segretari di quartiere ormai dimessi, Guariso Pierangelo e Zanatto Oreste, che, pur non condividendo tutti i contenuti del bando, si sono arresi ai pareri dei tecnici. Zanatto spiega: «So che questa decisione può sembrare contraddittoria dopo le nostre dimissioni e la pubblica rottura con il sindaco, ma dopo aver ascoltato i professionisti, abbiamo dovuto fare questa scelta. L’importante è iniziare a partire, poi strada facendo speriamo che si rivedano almeno gli adeguamenti dei valori».  Dura, invece, è la dichiarazione di Guariso: «Mi sono sentito obbligato. Con le avvisaglie date da questa amministrazione, purtroppo è pericolosissimo rimanere fuori. Hanno fatto il bello e il brutto tempo, senza ascoltare i cittadini». L’assessore all’edilizia privata Massimiliano Carioni commenta così il risultato: «Il dado ormai è tratto. Le richieste sono più del previsto e sicuramente siamo soddisfatti: la percentuale di richiedenti è più elevata rispetto al primo bando». Ora si attende la risposta del Pirellone, che deve arrivare entro 270 giorni. «Speriamo, però, di poter rispondere ai cittadini prima di questo termine» conclude Carioni. Nel frattempo Case Nuove rimane senza segretari di quartiere. Ricorda Zanatto: «Aspettiamo un’assemblea di quartiere indetta dall’amministrazione per eleggere i nostri sostituti. Se prima, però, si sapeva poco, ora si sa ancora meno. Siamo in attesa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2007
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