Droga e armi in casa, arrestato quarantenne

dopo una lunga attività investigativa i Carabinieri sono giunti a stroncare una filiera di spaccio. L'uomo aveva con sè un chilo e mezzo di coca e un fucile a canne mozze

Un chilo e mezzo di coca pura e un fucile a canne mozze con la matricola abrasa. A questo risultato ha portato una lunga attività di indagine, non ancora conclusa, coordinata dal Nucleo operativo provinciale dei Carabinieri in collaborazione con la compagnia di Varese e quella di Gallarate. Da gennaio di quest’anno i militari dell’arma seguono il flusso della cocaina a Varese tramite metodi di indagine classici come appostamenti e pedinamenti e proprio a partire dai consumatori di polvere bianca si è risaliti dal piccolo spacciatore al distributore medio-grande.

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Sequestro di coca e armi, un arresto 4 di 7

L.G, albanese regolarmente in Italia e residente a Somma Lombardo, è stato tratto in arresto ieri venerdì 26 ottobre, dopo una perquisizione in una villetta intestata ad una terza persona incensurata sulla quale si sta indagando, che era una vera e propria centrale di smistamento della cocaina. In casa, nascosta in vari luoghi dell’abitazione, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente divisa in sacchetti da 50 grammi sotto forma di ovuli o pietra insieme a 5.000 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio. Proprio dalla consistenza della droga – ha spiegato il capitano Fabrizio Mantegazza – piuttosto compatta, possiamo definire questa droga di buona qualità, pronta per essere tagliata e frutttare fino a 120 mila euro venduta al dettaglio. Nel garage, ben nascosto, è stato trovato il fucile a canne mozze.

Enzo Molinari, comandante del nucleo operativo provinciale ha descritto come si è arrivati all’albanese, ennesimo anello di una catena molto lunga di spacciatori:«L’inchiesta, coordinata dal pm Masini, è partita a gennaio di quest’anno col primo arresto di 3 persone, due marocchini e un egiziano, che avevano con loro 150 grammi di coca e 60 grammi di hashish – spiega il comandante – poi si è passati a marzo con una seconda serie di arresti con due italiani, un egiziano e un marocchino sorpresi con 100 gr. di coca fino a ottobre con l’arresto di un italiano per concorso in detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio». Tutti questi arresti sono stati eseguiti a Varese ed è proprio a questo punto che l’inchiesta si allarga e punta verso il Gallaratese dove viene scoperta la villetta a disposizione di L.G. per la distribuzione ai medio-piccoli spacciatori. Ora l’attenzione dei carabinieri è puntata su un ampio raggio investigativo per capire chi siano i grandi distributori di cocaina del Varesotto.

A margine della conferenza stampa il capitano Mantegazza ha anche annunciato l’arresto di un cittadino marocchino per furto aggravato avvenuto nella giornata di ieri 26 ottobre all’interno del bar della stazione delle Nord. Il 24enne aveva sottratto 100 euro dalla borsa di una dipendente del bar ma il gestore, accortosi del gesto, ha immediatamente avvisato i carabinieri che sono intervenuti e hanno arrestato il giovane restituendo il denaro alla legittima proprietaria.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2007
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