Elezioni parlamentari, stravince la destra

Con una percentuale del 29% in Camera bassa, l'UDC di Blocher batte i record e conquista 62 deputati su 200; a novembre il ballottaggio in otto cantoni

E’ dalle elezioni legislative del 1919 che un partito svizzero non otteneva un tale successo alle urne. L’UDC svizzera (Unione democratica di Centro, in tedesco SVP, Schweizerische Volkspartei), che a dispetto del nome si attesta su posizioni fortemente nazionaliste e conservatrici, stravince alle elezioni dell’Assemblea federale che si sono tenute ieri, domenica 21 ottobre, per eleggere l’Assemblea nazionale (Camera bassa, 200 deputati) e il Consiglio degli Stati (Camera alta, 46 rappresentanti). L’Unione si accaparra il 29% dei voti e 61 deputati sui 200 della Camera bassa, registrando un aumento del 2,3% dalle elezioni del 2003. Perde voti il Partito socialista, che passa da 52 a 43 seggi, 31 seggi per i liberali radicali (PLR, -1,7%) e i popolari democratici (PPD, +0,2%).
Da ormai mezzo secolo sono proprio questi quattro partiti ad assorbire l’80% dei voti dell’elettorato.

L’UDC, nata nel 1971 dalla fusione di due partiti moderati della Svizzera tedesca, ha iniziato la propria deriva verso destra a partire dagli anni ’80 e nel 1999 è diventata il primo partito svizzero, continuando a crescere anche alle elezioni del 2003. I suoi cavalli di battaglia sono tipici della destra conservatrice: sicurezza, lotta all’immigrazione, nazionalismo e difesa dell’identità nazionale. In politica estera si è da sempre opposta all’adesione della Svizzera all’Unione Europea.

La vittoria arriva al termine di una campagna elettorale aggressiva e piena di messaggi controversi, che si è attirata polemiche e reazioni indignate in Svizzera, in diversi paesi europei e persino dal relatore dell’Onu al razzismo, Doudou Diène, che avrebbe chiesto al Consiglio federale di prendere posizione nei confronti dell’UDC. Tra i bersagli della propaganda del partito ci sono i "falsi invalidi", i "parassiti", i giovani delinquenti, ma soprattutto gli stranieri: ha fatto scalpore il manifesto elettorale in cui tre pecore bianche scacciano una pecora nera da un campo rossocrociato, chiaro riferimento all’immigrazione e agli immigrati (vedi in foto un manifesto sull’Islam).

«I temi dominanti di questa campagna elettorale si intrecciano attorno alla campagna dell’UDC: i suoi contenuti e le sue proposte, ma anche il suo stile, la sua personalizzazione della politica. L’UDC insomma gioca all’attacco e riesce ad influenzare il gioco degli avversari», ha spiegato a Swissinfo Oscar Mazzoleni, responsabile dell’Osservatorio della vita politica del canton Ticino. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione in uno spazio pubblico sempre più bombardato dai media e semplificare lo scontro elettorale, costringendo a posizionaris "pro" o "contro" l’UDC.

Occorre ora attendere il 25 novembre per avere un’idea complessiva degli equilibri politici nell’Assemblea federale: a differenza della Camera bassa, infatti, i rappresentanti della Camera Alta sono eletti con un sistema maggioritario a due turno. In otto cantoni si dovrà procedere a un ballottaggio, che secondo le previsioni non dovrebbe riservare altre sorprese. A dicembre, invece, l’Assemblea eleggerà il governo federale svizzero, il Consiglio federale, per un mandato di quattro anni.

Guarda i risultati delle elezioni sul sito del Parlamento

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2007
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