Eventi in jazz ricorda Miles Davis

Martedì sera al Lux di Sacconago Rosario Giuliani, Emanuele Cisi, Flavio Boltro, Andrea Pozza, Gianluca Renzi e Fabrizio Sferra interpreteranno Tribute To Kind of Blue, capolavoro del grande musicista

Il Teatro Lux – piazza S. Donato, 5 – Sacconago ospita la seconda serata di Eventi in Jazz 2007. Alle 21 Rosario Giuliani – sassofono contralto, Emanuele Cisi – sassofono tenore, Flavio Boltro – tromba, Andrea Pozza – pianoforte, Gianluca Renzi – contrabbasso, Fabrizio Sferra – batteria interpreteranno "TRIBUTE TO KIND OF BLUE", l’album capolavoro di Miles Davis, quasi un manifesto, che ha rivoluzionato il jazz, inaugurando l’età del jazz modale.

Ispirato al mito dei Blues Brothers il pre show di H & A Group; alle ore 23, dopo il concerto uno sfavillante Jazz Party offerto dal Bar gelateria "Il Duetto". A presentare la serata sarà Laura Campiglio, giornalista de La Provincia di Varese e scrittrice.

L’Happy hour è in programma al "Millenote club" via Pozzi: dalle 18 – 19,30 l’ Aperitivo evento (€ 2,00) e la musica della "Nuova Busto Musica"

Mercoledì 24 sarà invece la "Pasticceria S.Maria" – piazza S. Maria a offrire l’aperitivo in musica

Questi i curricula dei musicisti:

ROSARIO GIULIANI

"Il y avait des partitions et j’ai pris un plaisir immense à les interpréter. A Terracina, le jazz n’existait pas. Mais il y a une vraie scène en Italie. Chez nous, la culture musicale est forte.

On entretient avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande place, sert d’initiation à l’art en générale et plus particulièrement à la musique."

Questo pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante una intervista ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani: lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo dodici anni. Qualche anno più tardi da quell’incontro con l’opera del sassofonista americano, completerà gli studi classici presso il Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti.

Tenacia – in una città dove "le jazz n’existait pas" – talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction.

I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani, derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio. fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian "Cannonball" Adderley, Art Pepper e John Coltrane.

I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.

La carriera artistica di Rosario Giuliani vanta esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche.

Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Kenny WHEELER, Randy BRECKER, Bob MINTZER, Cedar WALTON, Cameron BROWN, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D’ANDREA, Roberto GATTO, Giovanni TOMMASO, Joe LOCKE, Donald ARRISON, Phil WOODS, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Richard GALLIANO, per citarne alcuni.

Nel 2005 partecipa inoltre al progetto "Land of the sun" con Charlie HADEN e Ponzalo RUBALCABA. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello "Europe Jazz Contest", assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il "Top Jazz" nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz.

Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei festival Jazz&Image (Roma), Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival (Spagna), Umbria Jazz, Bergamo Jazz, JVC Jazz Festival (Francia), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Regno Unito), Marciac Jazz Festival (Francia), Ankara Jazz Festival, Smoke Jazz Club (Stati Uniti), Jazz a Vienne (Francia) e poi ancora in manifestazioni che hanno luogo in California, Messico, Honk Kong ed altri paesi ancora.

Nella primavera del 2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare Cinese.

Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un importante contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha già registrato tre albums di grandissimo successo: "Luggage", pubblicato nell’aprile 2001, "Mr. Dodo", uscito nell’ottobre 2002, e "More Than Ever", dell’ottobre 2004.

EMANUELE CISI

- Sassofono tenore

A poco più di 40 anni, Emanuele Cisi è uno dei musicisti più apprezzati della nuova scena europea.

Ha inciso sei cd a suo nome e decine come co-leader o sideman, in vari paesi europei per etichette italiane e straniere (tra cui Blue Note, Universal); ha suonato in concerti e registrazioni radiotelevisive in Europa, Stati Uniti, Cina, Oceania., collaborando con alcuni dei più importanti musicisti della scena mondiale come Clark Terry, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Nat Adderley, Aldo Romano, Daniel Humair, Enrico Rava, Paolo Fresu, Sting e molti altri.

Da qualche anno è intensa la sua attività in Francia, dove ha già registrato un disco a suo nome e dove ha messo il suo suono al servizio del nuovo progetto di Aldo Romano, "Because of Bechet".

Dal 1990 al 1996 si trasferisce a Milano dove avvia nuove e durature collaborazioni con, tra gli altri, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Massimo Colombo; nel ’94 costituisce il primo quartetto a suo nome con Paolo Birro, Marco Micheli, Francesco Sotgiu e registra il primo disco a suo nome grazie al quale vince nel gennaio ’95 il referendum "Top Jazz" indetto dalla rivista Musica Jazz, come "Miglior nuovo Talento" . Dal 1996 intensifica la sua attività all’estero, specialmente a Parigi dove suona regolarmente nel gruppo del pianista Jean Pierre Como, con cui inciderà un disco per la Blue Note . Inizia anche una collaborazione con il batterista svizzero Daniel Humair . Nel 1996 fonda, insieme a Luigi Bonafede, i Five for Jazz , con Flavio Boltro, Francesco Sotgiu e Rosario Bonaccorso, con cui registra un disco.

Il suo nome compare ancora nel "Top Jazz" del gennaio ’97: è uno dei dieci musicisti italiani e il suo CD in duo con Paolo Birro "May Day" è uno dei dieci dischi scelti dell’anno .

Dal 1999 si esibisce sempre più spesso in Francia e all’estero compiendo anche una tourné in Cina nel luglio ’99 (1° Heineken Beat di Pechino). Nell’ottobre 2000 pubblica il suo primo disco a suo nome in Francia con, tra gli altri, Aldo Romano e Paolo Fresu, disco che riceve immediatamente alcuni riconoscimenti quali il "Jazz up" da Radio Paris Jazz e un "Coup de coeur" dalla catena televisiva Muzik. Nel 2001 l’album "Hidden Songs" riceve in Francia un ottima accoglienza e il prestigioso settimanale "Télérama" lo segnala come uno dei migliori cd dell’anno ("4f " da parte dell’illustre critico musicale Michel Contat).

Negli anni fra il 1999 e il 2001 si è esibito in varie formazioni internazionali: in duo con Paolo Birro, in trio con il batterista svizzero Daniel Humair e Paolino Dalla Porta, in trio con lo sloveno Zlatko Kaucic e Nicola Muresu e in un quartetto da lui diretto con la pianista belga Nathalie Loriers, Remy Vignolo, Aldo Romano, oppure con il chitarrista vietnamita N’Guyen Le, e Michel Benita. Nel 2000 fonda, insieme al pianista

Stefano Battaglia, il gruppo "Changes" , insieme a Piero Leveratto e Fabrizio Sferra, con cui registra un disco e si esibisce in Italia, in Francia e in Belgio.

Dal 2001 al 2004 ha svolto un’intensa attività concertistica internazionale di alto livello . Dal settembre 2001 a tutt’oggi (2004) è solista nel gruppo "Because of Bechet" del batterista francese Aldo Romano, con Emmanuel Bex, Remi Vignolo, e Francesco Bearzatti,. Con questo gruppo pubblica un disco per la Universal e partecipa a più di settanta concerti, compiendo tournées in tutta la Francia, esibendosi sui più prestigiosi palcoscenici transalpini e realizzando anche un tour, a ottobre 2004, all’isola della Réunion, nell’Oceano Indiano.

Contemporaneamente collabora, con continuità, in varie formazioni dirette dal bassista francese Jean Marc Jafet , con Jean Paul Ceccarelli, Robert Persi, Christian Escoudé, Babik Reinardht, Marcia Maria e altri, e in quintetto col trombettista francese Francois Chassagnite con cui è invitato per due anni consecutivi all’importante festival di Marciac. Dal 2002 si esibisce in trio con il batterista sloveno Zlatko Kaucic e Nicola Muresu, con cui ha compiuto vari tour in Slovenia e Italia.

Nel 2004 ha fondato un nuovo quartetto italo-francese a suo nome , con Paolo Birro, Yoann Serra e Simone Monnanni, con il quale registra un nuovo disco ad Antibes.Sempre nel 2004 è chiamato a far parte del gruppo del pianista romano Enrico Pieranunzi , partecipando, fra gi altri, al progetto "Fellini Jazz" tenendo concerti a Parigi e in alcuni dei principali festival italiani.

FLAVIO BOLTRO

Flavio Boltro nasce a Torino il 5 maggio 1961. Il padre è musicista, trombettista e grande appassionato di jazz, mentre la madre è un’insegnante elementare.

Quando Flavio ha 5 anni, la sua famiglia si trasferisce a Pianezza, a 25 km da Torino, dove il musicista trascorrerà l’infanzia e l’adolescenza. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio, dove si reca un giorno alla settimana per prendere lezioni da Carlo Arfinengo (1a tromba dell’Orchestra Sinfonica di Torino). Frequenta il Conservatorio ova una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l’incontro di due formazioni che saranno per lui l’occasione di farsi conoscere e apprezzare. La prima è LINGOMANIA, guidata da Maurizio Giammarco.

Il musicista possiede già un quartetto, ma aspira a trasformarlo in un quintetto. Una sera, al Capolinea, il celebre club milanese, Giammarco vede Flavio esibirsi con il trio del pianista Mario Rusca e lo chiama la settimana seguente per fissare un incontro.

Nasce così il famoso quintetto, formato da Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra e Flavio alla tromba.

Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell’Anno. Quando intraprende questa avventura, che si protrarrà per un biennio, Flavio ha 25 anni.

Parallelamente, incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente.

La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso. Al suo terzo anno di vita, il gruppo è diventato un quartetto con l’arrivo di Joe Lovano.

Nel 1991 partecipa al Festival di Calvi con Antonio Faraò, Manu Roche e Paolo Dallaporta su richiesta di Lionel Benhamou. Durante le memorabili jam session di quelle serate, Flavio ha l’opportunità di fare importanti incontri che segnano l’inizio della sua avventura francese.

Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell’ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l’ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani.

Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l’arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso. Il nuovo gruppo, lo Stefano Di Battista/Flavio Boltro Quintet, riscuoterà grande successo fin dal 1998. Ma questa è già storia recente, che tutti conosciamo! Oggi il quintetto esiste ancora, nonostante Stefano e Flavio abbiano imboccato anche altre strade. Continuano infatti a tenere concerti in double bill (doppio spettacolo) con un repertorio adatto a ogni circostanza.

ANDREA POZZA

- Pianista – Compositore

Nato a Genova il 17/10/1965 giovanissimo inizia lo studio del pianoforte dedicandosi contemporaneamente al jazz e alla musica classica. Si diploma al conservatorio N. Paganini di Genova.
Debutta al Louisiana Jazz Club di Genova a soli 13 anni ed è l’ inizio di una intensa attività
concertistica che gli darà l’ opportunità di collaborare con grandi musicisti americani sia in clubs che in festivals in Italia e all’ estero.

Titoli di studio: Diploma di Pianoforte col punteggio di nove/decimi conseguito al Conservatorio Nicolò Paganini di Genova sotto la guida del Maestro Franco Trabucco nell’anno scolastico 1986/87.
Premi, concorsi e riconoscimenti nell’ ambito del Jazz: E’ stato scelto da una giuria internazionale per far parte dell’ orchestra di giovani talenti del jazz europeo di Rai/Radiouno nel 1980.

Quinto classificato alla Coppa Del Jazz 1985 della Rai-Radiotelevisione Italiana col suo trio
Primo classificato come compositore al Gran premio del jazz patrocinato dalla AICS, dalla
Regione Valle d’Aosta i cui premi erano sponsorizzati dalla SIAE, nel 1992.
Andrea Pozza dall’ età di diciassatte anni svolge attività concertistica nell’ ambito della musica
jazz in Italia e all’ estero.

Ha suonato con i più importanti musicisti della scena jazzistica italiana ed internazionale.
Sue collaborazioni più significative e durature sono quelle con Gianni Basso, Tullio DePiscopo,
Dado Moroni, Carlo Atti, Luciano Milanese, Steve Grossman, Sal Nistico, George Coleman,
Eliot Zigmund, Dick De Graaf, George Robert.

Ha inoltre suonato con molti altri grandi musicisti tra i quali: Chet Baker, Lee Konitz, Jimmy Knepper, Al Grey, James Moody, Harry "Sweets" Edison, Benny Bailey, Scott Hamilton, Earl Warren, Slide Hampton, Lew Tabakin, Teddy Edwards, Idris Muhammad, Joe Chambers, Bobby Watson, Clark Terry, Jimmy Knepper, Charlie Mariano, Jack Walrath, Tom Kirkpatrick, Massimo Urbani, Larry Nocella, Rossana Casale, Bob Braye.

GIANLUCA RENZI

– Contrabbasso

Nato nel 1975, inizia lo studio del basso elettrico giovanissimo da autodidatta.

Diplomato in contrabbasso e in musica jazz, ha da sempre associato lo studio accademico con quello moderno perfezionandosi presso la Saint Louis Music Academy di Roma e frequentando i corsi di perfezionamento musicale presso l’Associazione Siena Jazz conseguendo una borsa di studio.

Molti i seminari seguiti fra i quali quelli con Marc Johnson, Miroslav Vitous,Palle Danielsson e Paolino Dalla Porta.

E’ membro stabile del quartetto di Rosario Giuliani, del gruppo Megatones di Maurizio Giammarco e del quartetto Girotto-Marcotulli.

Compositore e arrangiatore ha inciso più di venti CD con musicisti italiani ed americani e ha pubblicato due CD a suo nome editi da Wide Sound con il gruppo "Gianluca Renzi sextet" ormai stabile da tre anni.

Si è esibito in alcune delle città più importanti del pianeta come Tokio, New York , Pechino , Parigi, Strasburgo, Ginevra, St.Moritz, La Valletta, Cartagine, Rijeca, Valencia, Siviglia, Jerez, Lussemburgo, Klaypeda, Rotterdam, Amsterdam.

Oltre che in Europa e oltreoceano, ha suonato nei maggiori festival italiani come: Roma, Umbria, Bolzano, Ancona, Spoleto, Montalcino, Torino, Ruvo di Puglia, Veneto, Terni, Arezzo, Iseo, Domodossola, Salerno, Fiemme, Ascoli, Umbira,Winter,Termoli, Dorf Tirol, Vico Equense ,Salerno e molti altri.

Ha suonato tra gli altri con Franco Ambrosetti, Bobby Watson, Steve Lacy, Carl Allen, Steve Grossman,Gary Smulyan,Jay Rodriguez, Barney McAll,Bob Bonisolo,Alvin Batiste,Gene Jackson,Mike Melillo,Adam Nussbaum,Rick Margitza,Robert Stewart,Marcus Baylor,Eric Mc Pherson,Billy Harper,Orrin Evans,Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi,Gianni Basso, Stefano Battaglia, Fabrizio Bosso,Antonello Salis,Enrico Rava,Paolo Fresu,Fabrizio Sferra,Umberto Fiorentino,Salvatore Bonafede,Giampaolo Ascolese,Riccardo Fassi,Ettore Fioravanti.

Insegnante di Jazz dal 2000, è docente di contrabbasso e improvvisazione ad indirizzo jazzistico presso il Saint Louis Music Center di Roma nell’ambito del corso di specializzazione JazzCool.

FABRIZIO SFERRA

– Batteria

Curriculum prestigioso quello del batterista Fabrizio Sferra, nato a Roma e attivo dal 1979, quando inizia la sua attività professionale con il West Trio, insieme al fratello Aldo.

Negli anni seguenti si afferma sulla scena jazzistica a fianco di prestigiosi musicisti italiani e stranieri tra i quali: Chet Baker, Lee Konitz, Johnny Griffin, Toots Thielemans, Joe Pass, Kenny Wheeler, Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Franco D’Andrea, Rita Marcotulli, Antonello Salis.

Dal 1983 al 1992, con Enzo Pietropaoli, fa parte dello Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi.
Questo trio, nel 1988, si aggiudica il primo posto nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz come "Miglior gruppo Italiano".

Numerosi sono i concerti tenuti da Sferra in ogni parte del mondo, ai quali vanno aggiunte circa trenta incisioni a fianco di musicisti italiani e stranieri.

Attualmente è docente presso l’"Università Della Musica" e l’"Accademia Romana di Musica".

- Tromba  – Sassofono contralto 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.