Grave dopo la puntura di una vespa, lo salva il farmacista

Punto sulla mano da una vespa, un uomo di 65 anni si è rivolto alla farmacia del paese dove è stato soccorso dal personale in attesa dell'arrivo dell'ambulanza

Poco dopo le 19 di martedì 9 ottobre, B.B., un uomo di circa sessantacinque anni, è arrivato in farmacia chiedendo qualcosa per la tosse e per una puntura di vespa sulla mano.

I farmacisti non si sono lasciati ingannare dalla richiesta apparentemente normale, riconoscendo subito una difficoltà respiratoria e un aspetto sofferente del paziente.
Dopo averlo invitato ad accomodarsi presso il retro della farmacia e
 subito attivata la catena dei soccorsi tramite la centrale operativa del 118 di Varese, i farmacisti hanno iniziato le cure di primo soccorso monitorando la pesante reazione allergica che si stava manifestando. «Mi era già successo, ma non così» sono state le parole di B. B., che è stato trattato sul posto dal team dell’automedica di Gallarate  e trasportato dall’ambulanza all’ospedale S. Antonio Abate.

Un’avventura a lieto fine, dunque, grazie al rapido intervento dei
f
armacisti coordinati dal Dott. Edoardo Ghirardi, da più di dieci anni volontario della CRI di Gallarate.

Oltre ad essere già un punto di riferimento per il primo soccorso, la farmacia di Besnate ha un progetto ancor più  ambizioso: diventare la prima farmacia in tutta la provincia a poter disporre di un defibrillatore semiautomatico. Questo strumento, normalmente già a disposizione dei soccorritori delle ambulanze, se usato immediatamente dopo l’evento è in grado di ripristinare il ritmo cardiaco in caso di arresto cardiocircolatorio. La farmacia ha già avviato i primi contatti con il servizio di emergenza-urgenza e vorrebbe coinvolgere in questo suo progetto l’amministrazione comunale: «Da tempo forniamo le prime cure ai cittadini di Besnate – racconta il proprietario della farmacia – medicazioni e consigli. Con un defibrillatore potremmo garantire ulteriormente la popolazione in un campo molto delicato, dove la tempestività è fondamentale».  I residenti di Besnate fanno riferimento all’ospedale Sant’Antonio Abate e, in caso di infarto, vengono soccorsi da ambulanze dotate di defibrillatori che, comunque, devono arrivare da Gallarate o da Somma.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2007
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