Housing sociale: una vita autonoma ma sotto controllo

Annunciato nel giugno del 2006, il progetto pilota destinato ai pazienti psichiatrici entra nel vivo con l'assegnazione di un appartamento da parte dell'Aler

A più di un anno di distanza decolla il progetto di Housing sociale proposto dal dottor Isidoro Cioffi.
Il progetto di Housing Sociale si rivolge ai pazienti psichiatrici ed è  organizzato dall’Unità Operativa di Psichiatria I del Verbano, diretta dal dr. Isidoro Cioffi, in collaborazione con l’Associazione Difesa Ammalati Psichici (A.Di.A.Psi), con il Comune di Cassano Valcuvia, la Comunità Montana della Valcuvia, il Comune di Luino come Ente capofila del distretto di Luino, il Consorzio Solco Varese, il gruppo di mutuo auto aiuto dei familiari “La Tartavela” di Orino, i Lions Club di Luino e di Laveno, e la Caritas.

L’Housing Sociale è volta a favorire una maggiore integrazione dei pazienti psichiatrici nella società. In altre parole si tratta di offrire a un piccolo numero di pazienti una situazione abitativa a bassa protezione, un appartamento cioè in cui poter vivere autonomamente, con la garanzia però di essere seguiti da un Tutor Sociale e da altri Operatori specializzati, con il coordinamento della Unità Operativa di Psichiatria I Verbano.

Attraverso il Comune di Cassano Valcuvia, con l’intervento del sindaco, Marco Magrini, l’ALER ha messo a disposizione un appartamento in una piccola palazzina nella quale sono presenti altre tre unità immobiliari. E’ un appartamento di circa 100 metri quadri nella zona centrale di Cassano Valcuvia servito da mezzi pubblici per il collegamento con il Centro Diurno e le possibili sedi di lavoro e di socializzazione. Entro la fine di ottobre si trasferiranno i primi due pazienti, destinati ad aumentare fino a un massimo di quattro.

Questo progetto garantisce la prosecuzione ideale dei progetti di riabilitazione promossi dai Centri Psico Sociali di Laveno e Luino e dalla Comunità Riabilitativa ad Alta assistenza di Luino, dal momento che, coinvolgendo pazienti che hanno già raggiunto un buon livello di autonomia, consente loro di inserirsi ‘nel mondo’ evitando di ripercorrere gli itinerari patologici che potrebbero verificarsi con un rientro in famiglia.


L’Organismo di Coordinamento per la Salute Mentale della A.S.L. di Varese ha già approvato questo progetto, definendolo utile per i bisogni degli assistiti.

È prevista, inoltre, tra breve, la firma di un protocollo d’intesa tra tutti gli Enti aderenti a tale progetto di Housing Sociale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2007
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