I Negramaro entusiasmano l’Apollonio: una questione di stile

Grande successo per il concerto della band salentina, che ha dato una nuova veste ad ogni brano. Sapendo conservare la sua inconfondibile firma

Se avere un proprio stile significa saper dare una veste riconoscibile ad ogni genere musicale, valicandolo, allora i Negramaro hanno stile. L’hanno dimostrato proprio questa domenica sera, 28 ottobre, con la data varesina del loro tour teatrale. All’Apollonio un pubblico traboccante e pieno di energia (pur non essendo composto di soli giovanissimi) ha cantato per l’intera durata del concerto ogni singolo brano. Un coro completo, non solo per i singoli più celebri, ma per ogni estratto dell’album "La Finestra".

Evidentemente il calore del pubblico varesino ha fatto bene alla band del Salento, che ha offerto una non-stop musicale in un universo di note d’ogni genere. Dall’etnica al tango, dal pop ad una sorta di tarantella: tutto è stato un contorno inusuale per un cuore chiaro ed innegabile, il rock.

Tra i momenti più emozionanti della serata la prova di coraggio di "Mentre tutto scorre": il cantante Giuliano ha deciso di stravolgere quello che forse è il brano più noto, ma senza deludere. Questo partendo con un sommesso clima da unplugged, per poi sfociare in un sorprendente assolo di chitarra acustica che ha letteralmente entusiasmato il pubblico.

Accenti tribali per un altro grande successo, "Nuvole e lenzuola", ma non sono stati nemmeno trascurati brani dell’ottimo (e meno conosciuto) cd 00057, che in una nuova veste si è adattato alla graduale maturazione della band.

Buona la prova artistica del leader della band. Pur lasciando cantare al pubblico buona parte delle canzoni, ha saputo regalare momenti emozionanti. Tra questi sicuramente l’interpretazione di "Cade la pioggia" che, nel suo stile struggente, ha messo in evidenza la capacità emotiva del suo particolare falsetto. Più spontanea e vigorosa, invece, la versione di uno dei brani più delicati dei loro album, "Solo per te", accompagnata prima dal solo piano per poi decollare con le chitarre.

Ogni membro della band, in realtà, ha avuto il suo piccolo "momento di gloria", con diversi assoli che hanno legato con naturalezza ogni brano al successivo. Vedendo il bagno di folla subito dal cantante durante le note di "Estate", cantato tra il pubblico, è evidente il grande momento di popolarità che stanno vivendo questi ragazzi. Ma la cosa più interessante da notare in questo live era il loro eclettismo. Si conferma anche in questa seria sperimentazione (nessun brano non ha subito qualche innovazione rispetto alle registrazioni in studio) quella capacità di sposare dolcezza ed energia con testi intelligenti su brani grintosi, ma mai scontati.

Una versatilità che questo tour ha messo bene in evidenza, e che ormai lascia ben pochi dubbi sul futuro di questi artisti. Saper dominare ogni terreno musicale, infatti, è ingrediente principale per una proficua carriera. Il pubblico dell’Apollonio, forse, se n’è accorto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2007
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