Il ciclismo diventa un’opera in ferro battuto

Saranno esposti anche prodotti in metallo, lavorati a mano, alla mostra Creatività in volata in programma il 13 e 14 ottobre alle Ville Ponti

Come testimoniano alcune vecchie fucine ancora funzionanti, la forgiatura del ferro è un’antica tradizione in provincia di Varese. Ai prodotti in ferro, lavorati e mano dagli artigiani varesini, sarà riservata perciò una sezione di Creatività in volata, la mostra dedicata all’artigianato artistico  in programma alle Ville Ponti dal 13 al 14 ottobre. Tema di questa edizione sarà il ciclismo in vista dei mondiali che si terranno a Varese il prossimo anno. Il ferro sarà uno dei materiali lavorati ed esposti alle Ville Ponti come simbolo di una tradizione antica.  Anche il nome Arsizio dell’omonima città secondo alcuni deriverebbe dal termine tedesco hard ( termine legato alla metallurgia) traslato poi al tardo latino ardicum, arsitium e al volgare arsitio. Il toponimo si riferirebbe alla principale attività degli abitanti del borgo, la produzione di filo di ferro e alle numerose fucine presenti nel borgo e ai loro fuochi, richiamati anche dalla fiammella posta nella parte inferiore dello stemma cittadino.
Oggi restano ancora alcuni residui della lavorazione tradizionale del ferro che possiamo trovare ad esempio nella fucina dei Venturoli dove i due fratelli amano battere, forgiare e rifinire i loro ferri in modo artistico con l’apporto dei loro antichi strumenti.
Ma tra i grandi maestri della lavorazione del ferro varesini non si può certo dimenticare Stanislao Borghi, abile cesellatore, le cui opere sono sparse per tutto il mondo.

Oltre al ferro in mostra saranno esposte opere in ceramica, marmo, legno e vetro oltre a gioielli e lavorazioni in oro, bigiotteria artigianale, ricami, decorazioni e fotografie.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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