Il Consiglio dei Ministri approva il pacchetto sicurezza

Via libera al provvedimento; più poteri ai sindaci, no alla sospensione della pena per i reati più gravi, inasprite le pene sul falso in bilancio

Via libera al dibattuto provvedimento sulla sicurezza, che è stato approvato stamattina dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è formato da cinque disegni di legge che introducono numerose novità sulla sicurezza urbana, sulla lotta alla ciriminalità organizzata e sulla certezza della pena.

Innanzitutto, più poteri ai sindaci: il provvedimento estende anche ai pericoli per la sicurezza urbana il potere del primo cittadino di adottare provvedimenti urgenti, oggi previsto solo per gravi casi di incolumità pubblica. Si rafforza la collaborazione tra sindaco e prefetto, il primo comunica l’adozione di provvedimenti che riguardano la sicurezza al prefetto, che può intervenire con tutti gli strumenti necessari. Al prefetto, inoltre, viene attribuito il potere di allontanare dal territorio nazionale cittadini comunitari, per motivi di pubblica sicurezza.

Si innalzano le pene per il reato di falso in bilancio, che erano state alleggerite nella scorsa legislatura. La pena per chi falsifica i bilanci sale fino a quattro anni (prima erano due) e vengono cancellati i commi che escludono la punibilità se le falsità o le omissioni non alterano in modo sensibile il quadro societario. Viene introdotta una nuova tipologia di reato, l’impego di minori nell’accattonaggio, che viene punita con la reclusione fino a tre anni. Misure anche contro i tifosi violenti, che se trovati in possesso di razzi, bengala o bastoni può essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1.000 a 5.000 euro, e contro gli ubriachi alla guida. Chiunque al volante sotto l’effetto di alcol o droghe provoca un omicidio colposo è punito con la reclusione da tre a 10 anni (oggi ci sono pene da uno a cinque anni). Per i reati che provocano allarme sociale (omicidio, rapina, estorsione, incendio boschivo, violenza sessuale, ecc.) viene esclusa la possibilità di sospensione dell’esecuzione della pena, al fine di consentire al condannato la presentazione di una istanza di misura alternativa alla detenzione.

Il pacchetto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri, con le astensioni dei ministri Ferrero sui ddl testo su certezza pena e sicurezza urbane e sull’emendamento sulla contraffazione. Mussi e Pecoraro Scanio astenuti sul decreto di legge sulla sicurezza urbana. «Non è aumentando le pene che si risolvono i problemi» ha commentato Ferrero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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