“Il Partito Democratico? Quello della destra, giusto?”

Un sondaggio condotto all'uscita delle superiori varesine dimostra che i sedicenni varesini, che potranno votare alle primarie, non sanno neanche che ci sono

I sedicenni varesini si prendono quasi tutti un “non classificabile” in politica. «Partito Democratico? Ah si, quello di Berlusconi no?». Alle primarie, in programma domenica 14 ottobre, potranno votare, su decisione di Ds e Margherita, tutti i cittadini italiani,europei con la residenza in Italia o di altri paesi con permesso di soggiorno in Italia con più di 16 anni. Ma ce l’hanno davvero un’opinione questi ragazzi coi pantaloni dal cavallo basso e con l’ombelico di fuori, agli adolescenti che molto spesso dell’adolescenza non hanno che l’età anagrafica? A sentire alcuni degli studenti del Liceo Cairoli e dell’Itc Daverio di Varese, ai “neo” promossi al voto questa opportunità non sembra da cogliere. Quasi tutti gli intervistati non sanno che domenica si voterà, e tanto meno ne immaginano lontanamente il motivo. Partito Democratico? Che è un partito ci arrivano quasi tutti, ma collocarlo sulla sfera politica italiana, o addirittura pretendere di sapere da che cosa nasce è un’utopia.

Le informazioni sono prese qua e là da servizi sentiti al telegiornale o da articoli letti sui giornali. Messe insieme, probabilmente, non riescono a dare un quadro completo di cosa succederà domenica, anzi per qualcuno è a dir poco confuso: alcuni giovani intervistati, non sanno né cosa sia il partito democratico né quando si vota ma, non si sa bene come, sanno che «a questa votazione possono partecipare anche i sedicenni». A chi poi viene spiegato in cosa consistono le primarie, alla domanda «Andrai a votare?» la risposta è un “No” da parte di molti degli intervistati: perché non approvano le scelte della sinistra, perché la loro fede politica è di destra, qualcuno perché “non si sente ancora pronto psicologicamente ad esprimere la propria opinione”, o semplicemente, e forse più realisticamente, perché non sono interessati. Due o tre però vogliono dire la loro sul futuro segretario del partito: a all’interrogativo «Sai già chi votare?» c’è chi risponde «Mi devo ancora informare e leggere i programmi», ma anche qualcuno che non sa ancora cosa votare «ma comunque credo che voterò a sinistra», e solo uno con le intenzioni chiare di dare il suo voto a Veltroni.

Solo una ragazza ammette di non andare a votare perché «Non mi sento per niente informata», e lancia una provocazione: «A scuola non ne abbiamo parlato, ed è per questo che non ne sappiamo niente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2007
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