Il pubblico impiego è rosa

Pubblicati i risultati di un’indagine a cura dell’Ufficio della Consigliera di Parità sulla presenza femminile nei comparti Sanità Pubblica, Enti Locali, Università

Ma è proprio vero che nel settore pubblico le pari opportunità andrebbero promosse in favore degli uomini? Quante sono le donne nelle posizioni apicali? E l’utilizzo delle tipologie contrattuali è neutro rispetto al genere? 

E’ per rispondere a queste e a molte altre domande ricorrenti quanto si affronta il tema dell’occupazione nel settore pubblico che l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con l’Osservatorio del Mercato del Lavoro, ha promosso un’indagine i cui risultati sono stati pubblicati sul sito della Provincia di Varese. (www.provincia.va.it\lavoro.htm nella sezione “Consigliera di Parità”). 

Sulla base dei dati messi a disposizione dalla Ragioneria Provinciale dello Stato di Varese, che ogni anno censisce la consistenza e i costi del personale della Pubblica Amministrazione, sono state elaborate delle schede che analizzano tre comparti: gli Enti Locali, la Sanità Pubblica e l’Università. 

Il quadro che emerge, prendendo in considerazione i dati riferiti all’anno 2005, conferma che il settore pubblico è un settore altamente femminilizzato anche in provincia di Varese, in quanto la presenza femminile tra i dipendenti pubblici è consistente e in molti comparti maggioritaria, con un picco massimo pari al 71,6% nella Sanità Pubblica.

Ad una presenza così significativa non corrisponde però una pari rappresentanza nelle posizioni apicali.

Per quanto riguarda in particolare il comparto Sanità nemmeno 2 su 10 sono le donne tra i dirigenti di struttura complessa e nessuna donna ricopre la carica di direttore generale; anche negli Enti Locali le donne costituiscono la maggioranza del personale (61,5%) ma sono solo il 29% dei segretari e il 19,4% dei dirigenti; nell’Università infine il 66,4% del personale tecnico amministrativo è donna ma non sono state rilevate donne tra i dirigenti, così come appartiene al genere femminile il 27,6% del personale docente ma solo 14,3% rientra tra i professori ordinari, massima carica accademica. 

Le donne sono invece sovrarappresentate tra i part timers, nei contratti di lavoro a tempo determinato e nelle altre forme di lavoro atipico che offrono minori garanzie in termini di stabilità, tutele e remunerazione. 

Qualcosa tuttavia, seppur lentamente e in maniera non uniforme, sta cambiando. La presenza femminile è in crescita in tutti i comparti e ci sono segnali di miglioramento delle possibilità di crescita professionale delle donne. E’ in aumento la quota di donne dirigenti di struttura complessa nella Sanità (da 14,8% del 2003 a 17,3% del 2005); crescono le donne segretari comunali (da 28,1% a 29,3%), ma non le dirigenti; in aumento è anche l’incidenza delle donne tra i professori ordinari (da 9,1% a 14,3%), ma non tra il personale dirigente. 

«Questi dati confermano che per le donne non c’è solo il problema dell’accesso al lavoro ma anche della qualità del lavoro e delle progressioni di carriera. Pertanto la strada da percorrere è la definizione di Piani Triennali di Azioni Positive che tutte le Amministrazioni Pubbliche sono tenute a definire (Legge 125/1991). – hanno commentato le Consigliere di Parità della Provincia di Varese, Gabriella Sberviglieri e Luisa Cortese – Obiettivo dei Piani Triennali di Azioni Positive, infatti, è proprio quello di rimuovere gli ostacoli per la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro tra uomini e donne nei settori e nei livelli professionali in cui esse sono sottorappresentate, riequilibrare la presenza femminile nei luoghi di vertice. L’Ufficio della Consigliera di Parità sta ponendo particolare attenzione al tema, sollecitando le Amministrazioni e rendendosi disponibili alla collaborazione nella definizione dei Piani Triennali di Azioni Positive. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare la Provincia per l’attenzione particolare che sempre riserva al tema dell’occupazione femminile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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