Il sindaco “spazzino” dichiara guerra ai cani

Massimo Nicora ha emesso una nuova ordinanza per ripulire le strade del paesino: nei week.end lo si può incontrare in tuta da lavoro e ramazza alla mano

Metti un piccolo paese in riva al lago di Varese, 750 anime o poco più e tanti cani che scorrazzano liberi per la strada e sporcano dove e come vogliono da sempre. Ma il giovane primo cittadino ha detto basta e con un’ordinanza nuova di zecca (entrata in vigore martedì 16 ottobre) ha dichiarato guerra ai cani sporcaccioni e ai loro padroni poco attenti. Massimo Nicora, il sindaco cazzaghese, non è un sindaco qualsiasi: già prima di intraprendere tre anni fa la carriera politico-amministrativa e succedere sulla poltrona che fu di Giancarlo Giorgetti dava una mano a suo padre, all’epoca appaltatore del servizio di pulizia del comune, e ramazza alla mano si poteva incontrare spesso e volentieri per le strette vie del paesino. Ora non lo fa più al ritmo di un tempo, ma nei week-end liberi indossa la tuta e pulisce dove c’è da pulire e dove le casse (vuote) di un Comune così piccolo e con risorse limitate non riesce ad arrivare. Ora la nuova ordinanza per ripulire le strade dai “regalini” che tanti cani lasciano per strada: «È fatta sulla falsariga di quella di Tradate- spiega il Nicora -. La situazione ormai era intollerabile per l’igiene e la pulizia delle strade, in tanti si lamentavano dei cani che sporcavano e mi è parso giusto intervenire in maniera un po’ più incisiva». Quindi, da martedì 16 ottobre, oltre alle solite indicazioni, sarà obbligatorio per i padroni dei cani portare con sé il necessario per raccogliere le deiezioni dei loro amici a quattro zampe. La polizia locale dovrà verificare il possesso del sacchetto (obbligatorio averlo con sé) e in caso di mancanza elevare la contravvenzione. Per far sì che l’ordinanza sia più preventiva che punitiva per tutta la prossima settimana ci sarà una campagna di informazione con avvisi esposti in Comune,  negli esercizi pubblici, alle pensiline dei bus e così via. Ai proprietari dei cani, o quantomeno alla maggior parte di essi, si farà informazione porta a porta: il paese è piccolo, si conoscono praticamente tutti e non sarà difficile individuare i trasgressori. «Dopo questa fase iniziale di rodaggio si spera che i proprietari dei cani si comportino di conseguenza. I controlli saranno aumentati e inizieranno a fioccare le multe, senza se e senza ma – chiosa Nicora -. Perché il problema purtroppo non sono i cani, ma i padroni maleducati, che dopo aver preso la multa sono anche capaci di venire a lamentarsi». La multa sarà di 50 euro: in un paese come Cazzago dove tutti hanno un soprannome, anche un piccolo e solitario cane che spesso si aggira per le strade ha avuto subito il suo. Cinquanta, appunto. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2007
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