Il Tar dà ragione al centrosinistra: elezioni annullate

Lo scorso 27 e 28 maggio erano state escluse le liste di centrodestra e centrosinistra. Il sindaco Guzzetti per il momento non ha intenzione di dimettersi

Il Tar della Lombardia si è espresso: le elezioni a Uboldo non sono valide. Per conoscere le motivazioni della sentenza si dovrà aspettare una decina di giorni, ma la notizia in sé e per sé è di quelle che creano un vero e proprio terremoto politico in un paese di poco meno di 9500 abitanti. Il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dalla lista del centrosinistra, esclusa dall’ultima competizione elettorale come quella del centrodestra per vizi di forma nella presentazione. Questi errori contestati dalla commissione elettorale di Saronno secondo il Tar non sussistono o comunque non sono sufficienti per escludere una lista dalle elezioni: infatti nella lettura della sentenza è stato ricordato un pronunciamento del Consiglio di Stato (grado supremo di giudizio per controversie in campo amministrativo) che sottolinea come faccia fede il foglio principale, ineccepibile nel caso del Centrosinistra di Uboldo, e non gli allegati alla presentazione delle liste.  

Si roncorrono come ovvio i commenti. «Aspettiamo le motivazioni, ma il 9 ottobre ha trionfato la democrazia – dice Giovanni Tavecchia, candidato sindaco del centrosinistra -. La sentenza del Tar ha ripristinato i valori della partecipazione democratica che erano venuti meno a seguito dell’esclusione del Centrosinistra e del Centrodestra dalla competizione elettorale dello scorso maggio. I giudici del Tar, assumendosi la responsabilità di decretare l’annullamento delle recenti elezioni di Uboldo, hanno dimostrato quanto noi sosteniamo da mesi: che la Commissione Elettorale di Saronno non aveva alcun valido motivo per escludere il Centrosinistra dalla competizione elettorale. Unica nota stonata: la presenza degli avvocati delle liste "Uboldo Protagonista" e "Uboldo al Centro" che hanno tentato, inutilmente, di convincere i Giudici di non accogliere il nostro ricorso. Sono felicissimo per tutti gli elettori di Uboldo, ma soprattutto per gli elettori del Centrosinistra che ci hanno sostenuto ed incoraggiato in questi "difficili" mesi, apprezzando il nostro impegno, serietà e coerenza». 

Meno trionfalista Luigi Clerici, candidato sindaco del centrodestra: «Non conosciamo ancora le motivazioni, ma credo siano forti – spiega -. Non capisco questi ritardi, tutto questo tempo perso: si poteva decidere prima. Mi metto nei panni del sindaco Guzzetti, che ha governato per questi mesi senza essere certo del futuro e senza quindi poter prendere decisioni definitive. Lo stesso succederà in caso di sentenza definitiva del Tar: ci saranno almeno altri sei mesi persi. Noi siamo pronti a scendere in campo, anche se per ora è tutto congelato. Certo, io sono preoccupato per il futuro del paese». Non ha nessuna intenzione di dimettersi il primo cittadino in carica, Lorenzo Guzzetti: «Aspettiamo la sentenza – commenta -: da quello che abbiamo capito è contro la commissione saronnese più che contro di noi. Ci riserviamo di fare ricorso al Consiglio di Stato: mi sembra triste che la magistratura faccia politica. Si sono espressi 3800 cittadini e il loro voto viene preso e gettato via. Noi andiamo avanti, è nostro dovere lavorare per la città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.