Immigrazione, è boom di presenze

Oltre 850.000 gli stranieri regolari in Lombardia, 50.000 nel solo territorio varesino. Una crescita del 600% dal 1995 ad oggi

Oltre 850.000 stranieri, il 23,1% del totale italiano, di cui 391.000 concentrati in provincia di Milano, 240.000 fra le province di Bergamo e Brescia e poco meno di 50.000 nel solo territorio varesino. Con una crescita di circa il 600% dal 1995 ad oggi.

Sono questi solo alcuni dei dati che emergono per l’area lombarda dal XVII Dossier Statistico sull’Immigrazione realizzato da Caritas Ambrosiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina, martedì 30 ottobre 2007, presso la sede milanese dell’Associazione Paolo VI.

Il tema della famiglia migrante al centro dei discorsi del convegno che ha accompagnato la presentazione del Dossier, un’occasione per sottolineare e ribadire l’urgenza e la necessità, in una società sempre più multietnica e che cresce a ritmi spaventosi – +21,6% di stranieri in Italia nel solo anno 2006 -, di integrazione e di maggiore tolleranza, ancora più importante alle porte del 2008 e cioè di quello che dovrà essere l’ “Anno europeo del dialogo interculturale”.

 “Il nostro obiettivo – hanno spiegato da Caritas – è quello di riuscire a coinvolgere la maggioranza dei cittadini in un processo che miri a conciliare le diversità dei nuovi venuti con le linee portanti della tradizione occidentale. Un compito non certo agevole, visto il confronto che quotidianamente dobbiamo sostenere con persone provenienti dai cinque continenti. Ma che contiamo di realizzare grazie anche alla collaborazione fra cattolici, cristiani di altre confessioni e fedeli di credo diverso, per dare vita ad una vera e propria convivenza che sia d’esempio anche nei paesi d’origine dei nostri immigrati, e che incentivi magari anche lì la nascita di dibattiti sulla dignità della persona e sulla tutela del lavoro”.

Secondo Salvatore Geraci, fra gli autori del Dossier Caritas/Migrantes 2007, un’integrazione piena e matura sarà fra l’altro elemento necessario e imprescindibile per garantire – in un futuro nemmeno troppo prossimo – un adeguato sostentamento alle fasce di popolazione più anziana. “E’ stato stimato – ha specificato Geraci – che perché le generazioni future siano in grado di mantenere i propri anziani, e cioè la popolazione attualmente in età giovane, il numero di figli che ogni donna italiana dovrebbe oggi avere è pari a circa 2,1. Se guardiamo la media delle donne italiane, questo dato è tuttavia pari ad 1,24, e dunque ben al di sotto del valore minimo necessario. Si capisce da questo semplice ragionamento come pensare di poter fare a meno degli immigrati, per la crescita e il sostentamento futuro della società italiana, sia a dir poco un’utopia”.

Altre tematiche sottolineate come prioritarie dal rapporto Caritas per una più agevole integrazione delle famiglie straniere nel contesto italiano, la necessità di dar vita a procedure burocratiche ancora più snelle e permessi di soggiorno più stabili,una  facilitazione dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro e un miglioramento della normativa sulla cittadinanza entrando con maggiore serenità anche nel merito della concessione del voto amministrativo.  

Fra le specificità territoriali emerse dal rapporto, in leggera controtendenza rispetto al contesto regionale di riferimento quelle relative all’area varesina: se la città giardino è infatti agli ultimi posti nella classifica dei capoluoghi di provincia lombardi per incidenza del numero di assunti stranieri sul totale (5,5% contro un dato regionale dell’8,9%), è addirittura al primo posto per numero di minori stranieri residenti, con un rapporto di oltre 1 a 4 sul totale dei minori presenti sul territorio. Fra i settori di inserimento per i lavoratori nati all’estero troviamo al primo posto quello delle costruzioni (5129 occupati), seguito a ruota da quello relativo ai servizi alle imprese (3607 assunzioni nel solo anno 2006). Europa, Africa, Asia e America le principali aree geografiche di provenienza, dove Albania, Romania, Marocco, Egitto, Senegal e Filippine sono i paesi più rappresentati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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