Imprese e istituzioni fanno finalmente squadra: per dare le infrastrutture alla Lombardia

All'assemblea di Cna Lombardia rappresntanti della associazione di categoria, istituzioni locali e politici di coori diversi avevano un unico obiettivo: salvare la regione dalla congestione

Oltre 9 milioni di abitanti, con reddito superiore a quello nazionale; oltre 4 milioni di occupati, di cui più di uno composto da imprenditori, lavoratori autonomi e liberi professionisti; oltre 800 mila imprese, 34 per km quadrato, il doppio delle media nazionale; oltre il 20% del PIL nazionale, il 36,5% dell’import e il 28,4% dell’export; oltre il 50% delle merci in transito sul suo territorio. Questa è la Lombardia.
Del suo sviluppo economico, delle sue imprese ma, in particolare, delle sue infrastrutture si è parlato oggi alle ville ponti di Varese, nell’ambito dell’Assemblea Generale di Cna Lombardia.

 

“E’ l’attrattività che determina le condizioni favorevoli allo sviluppo di quella cultura d’impresa che in Lombardia ha forti radici” – ha sottolineato nel suo intervento Fausto Cacciatori, presidente di Cna Lombardia. Ma l’attrattività va gestita con infrastrutture adeguate. “Con 20 milioni di cittadini e 2 milioni di imprese, il bacino di riferimento di Malpensa rappresenta quasi il 40% del totale italiano (38,8%)” ha aggiunto Cacciatori.

 

“L’intero sistema aeroportuale del Nord Italia – ha evidenziato il presidente SEA, Giuseppe Bonomi – gestisce in un anno 600 mila tonnellate di merci dell’1,5 milioni di tonnellate che interessano il territorio. Nonostante il trend + 8% annuo delle merci trasportate via Malpensa nel periodo 2002/2006, le restanti 900 mila tonnellate vengono trasportate su gomma”.

Oltre il 90% , Con inevitabile congestionamento del traffico. “Il trasporto merci in Lombardia è interessato da un trend di crescita valutato intorno al 30% – ha aggiunto Daniele Caffi, vice presidente nazionale Fita Cna, cioè il gruppo degli autotrasportatori – L’inadeguatezza delle infrastrutture la si paga in tempo, costi (velocità commerciale dell’Italia 35 km/orari contro i 55 della Francia e i 50 della Germania) ma anche in inquinamento (nel trasporto su strada un litro di gasolio vale 3 km in condizioni di normalità, 300 metri in colonna)”.

 

Strade, ferrovie e sistema aeroportuale sono gli obiettivi prioritari del territorio. Brebemi, Pedemontana, tangenziale est est di Milano con tutti i loro collegamenti, lo sviluppo est ovest anche del sistema ferroviario, e la complessa “vicenda” Malpensa sono i titoli principali.

"Argomenti di cui si può arlare solo perchè per una volta non c’è stato un muro contro muro ideologico, ma chi conosceva la situazione lombarda, a Varese come e Milano come a Roma, ha lavorato per arrivare ad ottenere dei risultati di cui si chiaccherava da trent’anni" Ha ricordato il deputato Daniele Marantelli, "testa di ponte" di questi argomenti in parlamento. Per questo l’assessore regionale alle  infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo ha potuto, a conclusione dell’incontro, proclamare: “Signori, abbiamo una buona notizia: su questi problemi la pensiamo tutti allo stesso modo. E’ successo martedì scorso nell’incontro con le forze economiche e sociali, giovedì in sede di convenzione per la Brebemi e la Pedemontana e mi auguro accada ancora la stessa cosa lunedì nell’incontro previsto con le autorità locali. E questa è assolutamente la prima delle risorse necessarie”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2007
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