In 600 alla giornata di prevenzione per il cuore

Un successo la manifestazione "porte aperte" in cardiologia. Molte le visite e gli screening realizzati nelle strutture che hanno aderito alla Giornata mondiale

Si chiude con un bilancio positivo l’iniziativa "Cardiologie Aperte", giunta al quarto anno e promossa dall’Heart Care Foundation, a cui hanno aderito le tre aziende ospedaliere della provincia oltre alla Fondazione Maugeri di Tradate e la Mater Domini di Castellanza.

Un lavoro enorme è stato realizzato all’ospedale di Circolo dai sei medici, venti infermieri e tanti volontari coordinati dal dottor Giuseppe Calveri, primario di cardiologia II ed emodinamica (nella foto mentre stringe la mano a Raffaele Cattaneo). In trecento hanno atteso il proprio turno per ottenere lo screening: «Non ci siamo limitati a distribuire volantini e a raccontare i pericoli di una vita disordinata – ha spiegato il dottor Calveri – ma abbiamo realizzato il controllo della pressione, della glicemia e l’elettrocardiogrammaa tutti. Purtroppo non abbiamo potuto nemmeno soddisfare tutte le richieste. Alle 18 avevamo ancora una cinquantina di persone in attesa che, purtroppo, abbiamo dovuto rinviare alla prossima occasione».

Un centinaio anche le persone che si sono presentate al Sant’Antonio Abate di Gallarate. Per lo più si è trattato di ultracinquantenni che si sono affidate all’equipe del dottor Roberto Canziani. Una ventina di pazienti si è sottoposto a test diagnostici e all’elettrocardiogramma. Molta attenzione è stata data ai sintomi dell’infarto.

Nei reparti degli Ospedali di Busto Arsizio, Saronno e Tradate, che sono rimasti aperti nella giornata di domenica con orari diversi, si sono presentate complessivamente circa 200 persone a chiedere informazioni sui problemi cardiovascolari e sui fattori di rischio nonchè a visitare le strutture con i loro ambulatori e le loro aree di degenza.
All’Ospedale di Busto Arsizio sono stati 50 i cittadini che ne hanno voluto sapere di più sui "problemi di cuore". Circa il 60% di coloro che hanno scelto il presidio di Busto Arsizio per approfondire le proprie conoscenze in tema di prevenzione erano donne e l’età media complessiva era compresa tra i 45 e i 50 anni. A guidarli nell’Unità Operativa e a dare informazioni è stato il dottor Enrico Cecchetti, responsabile della Cardiologia Ambulatoriale bustocca, che ha organizzato anche la proiezione di video sui fattori di rischio cardiovascolare e ha risposto alle domande. Negli ambulatori di Cardiologia dell’Ospedale di Saronno, invece, rimasti aperti dalle 9 alle 16.30, i visitatori sono stati accolti dal dott. Daniele Nassiacos, primario della Cardiologia, da altri sei specialisti insieme a 6 infermieri, 4 Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e 5 volontarie dell’AVULSS, che si sono alternati in tre ambulatori. I cittadini che si sono recati nel presidio di piazzale Borella sono stati 119 cittadini, 65 uomini e 54 donne, dai 50 ai 70 anni circa.
Infine, al "Galmarini" di Tradate, che ha partecipato all’iniziativa per la prima volta, sono state 18 le persone recatesi nel reparto rimasto aperto al pubblico dalle 14 alle 18. Il primario Eugenio Cazzani ha tenuto due relazioni sul tema "Identificazione e controllo del rischio cardiovascolare"e ha avuto colloqui con tutti gli interessati. Si sono presentati 8 uomini e dieci donne dai 54 agli 85 anni e per tutti è stato effettuato il controllo della pressione e il calcolo del rischio cardiovascolare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2007
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