In missione umanitaria per combattere l’ernia

Il professor Campanelli, dell'Università dell'Insubria e del gruppo Multimedica, rimarrà una settimana a novembre nella missione rurale fondata da Padre Ernesto Traviesio

A novembre di quest’anno per una settimana, il Professor Giampiero Campanelli, Ordinario di Chirurgia generale all’Università dell’Insubria di Varese,  Direttore dell’ Unità di Chirurgia Day & Week Surgery all’interno del Gruppo Multimedica di Castellanza e segretario generale dell’European Hernia Society (EHS), partirà per una nuova avventura umanitaria.
Da Castellanza a Santiago, in Repubblica Dominicana, per una settimana di solidarietà, durante la quale il professor Giampiero Campanelli cercherà di sconfiggere una delle patologie più frequenti come l’ernia, che in Repubblica Dominicana è completamente trascurata.
Nella missione cattolica rurale fondata da Padre Ernesto Traviesio è nato un centro chirurgico dotato di tre sale operatorie sotto l’egida dell’Institute for Latino American Concern (ILAC).
Tale centro, che gode della cooperazione della Creighton University del Nebraska e dell’American Hernia Society, si trova in una area completamente rurale e funziona solamente in occasione di missioni organizzate.
Il Prof. Campanelli sarà accompagnato da un’equipe di chirurghi generali nell’ambito di “Hernia Project”, l’iniziativa benefica che ha preso il via nel 2003 con l’obiettivo di sconfiggere questa patologia che ha un enorme impatto sanitario ed economico, in particolare sulla fascia giovanile della popolazione, portando un alto tasso di invalidità.Nelle peggiori ipotesi le ernie trascurate possono dare origini a complicanze gravi con l’instaurarsi di quadri peritonitici che possono causare la morte.
È qui che dal 5 al 12 novembre prossimi il Professor Campanelli insieme alla sua equipe metteranno a disposizione la loro opera per aiutare a sconfiggere questa patologia anche per formare professionalmente chirurghi e infermieri del posto, nella speranza di dar loro un’autonomia gestionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2007
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