«Invece di attaccare la camicia verde, indossatela»

La replica della sezione cittadina della Lega Nord dopo il corteo antifascista del collettivo La Fenice

riceviamo e pubblichiamo

Replica ai 50 giovani manifestanti del Collettivo la Fenice che inneggiano a una delle due ideologie condannate entrambe dalla storia.

Chi non conosce la storia è destinato a riviverla. Invito i rappresentati del collettivo la Fenice a studiarsi meglio la storia e a non accomunare la nostra lotta di liberazione della Padania nè al centralismo fascista nè a quello sovietico. Mi dispiace vedere che la nostra lotta pacifica e democratica per l’Indipendenza della nostra terra venga accomunata ad un’ideologia centralista e antidemocratica quale è quella fascista. Non abbiamo niente da spartire con le camice nere.

Mi fa male soprattutto pensare a quanto poco debbano conoscere la storia i manifestanti di ieri. La colpa di questa misconoscenza della storia è soprattutto della scuola italiana, nata sulle ceneri dello stato accentratore sabaudo, perfezionata nella propria antidemocraticità dalla dittatura fascista, e usata da certi professori rossi per far passare solo i propri messaggi. Colpa di certi professori che nascondono il ricordo dei partigiani federalisti, a cui noi ci ispiriamo, che vennero assassinati dai fascisti e vituperati dai comunisti. Mi fa male vedere che ancora una volta, come nel 1945, i comunisti stalinisti non perdano occasione per vituperare la memoria di questi federalisti, che sebbene morti per un’ideale di libertà federalista, non godono dello stesso credito di coloro che furono anche comunisti.

Siamo purtroppo destinati a ripetere gli errori della storia, fintanto che 50 manifestanti preferiscono inneggiare al nazismo rosso dell’Unione Sovietica, mentre un’altra decina di ragazzi lo fanno a favore del nazismo nero della Republbica di Salò e del III Reich. Mi dispiace soprattutto constatare come dei giovani, invece di inneggiare alla libertà, tifino scioccamente per l’una o l’altra delle due ideologie dittatoriali che hanno portato solo guerra, morte e distruzione. Noi, al contrario di camice rosse e nere non abbiamo milioni morti sulla coscienza. Invece di attaccare chi porta la camicia verde, come la speranza di liberare presto la Padania dall’oppressione del giogo centralista romano, dovrebbero metterla anche loro. La Padania sarà una federazione di popoli liberi e sovrani dove nessuna legge potrà porsi al di sopra della volontà del popolo. La Padania sarà libera come la vicina Svizzera: una Repubblica Federale in cui conviveranno diversi popoli, etnie, religioni e ideologie, tutti liberi e sovrani di governare a casa propria. Non è un’utopia: sappiamo che ciò è possibile, basti guardare la vicina Svizzera. La Padania però potrà esistere solo se l’interesse del popolo padano verrà prima di qualsiasi altra ideologia. La Padania sarà solo se collaboreranno tutti da sinistra fino a destra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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