“Io, studente deluso dal corteo” – “Una grande giornata”

Le reazioni di alcuni studenti e lettori alla manifestazione di venerdì 12 ottobre in centro a Varese

Pubblichiamo le lettere con le reazioni di alcuni studenti e cittadini alla manifestazione di questa mattina in centro a Varese. Il motivo che ha portato gli studenti delle scuole superiori in piazza è la decisione del ministro Fioroni di ripristinare gli esami di riparazione a settembre. La manifestazione varesina ha acquistato però anche un tono marcatamente politico.

Caro Direttore,

scrivo a lei perche’ spero che attraverso il quotidiano online Varese News i lettori possano condividere con me certe preoccupazioni che riguardano la scuola ed i giovani del 2007.
Ho diciassette anni e ne compiro’ 18 a Gennaio, frequento il liceo classico Cairoli e stamane in qualita’ di studente ho deciso di partecipare allo sciopero studentesco indetto a livello nazionale contro la riforma del Ministro Fioroni e il ”Caro Libri”.
Posso testimoniare che non e’ stata per niente una protesta costruttiva, ma anzi, manipolata da alcune organizzazioni politiche giovanili all’insegna dell’ignoranza piu’ assoluta e della malinformazione.
Il corteo citato nel vostro articolo non era in realtà una manifestazione contro gli esami a settembre, ma un pretesto per sfoggiare saluti romani e cori offensivi per alcune delle persone che al momento del passaggio del corteo erano sui marciapiedi.
Tante persone si sono aggregate forse senza neanche sapere a chi e a cosa fosse rivolta la manifestazione, cio’ che era ritenuto importante era sventolare un tricolore che in quel preciso momento non aveva alcun significato.
Ancora una volta sono rimasto deluso dalla mia generazione, dai giovani del 2007 di cui io faccio parte.
Viviamo sotto una specie di coperta che ci copre da un mondo che ha bisogno della nostra partecipazione, ma non ce la chiede. Siamo la generazione del videogame e del cellulare, che se ne frega di tutto e di tutti e vive la sua vita nel suo mondo senza pensare che qualcun altro possa avere bisogno di noi. Per noi non esiste altruismo o una piccola dose di partecipazione all’attualita’ del mondo che ci circonda, viviamo nella nostra ignoranza e ne siamo consapevoli.
Non mi dilunghero’ ancora, ma vogio solo precisare che per fortuna non ci sono solo ragazzi che il giorno di ”sciopero” vanno a riempire i bar ed i
negozi facendone felici i gestori; ci sono giovani e ragazzi che si interesano riguardo a temi di attualita’ e a come funziona il mondo di oggi, anche se devo dire che quest’ultimo compito risulta ogni giorno sempre piu’
difficile. Siamo noi stessi ragazzi che dobbiamo sopraffarre l’ignoranza e il menefreghismo che tra gli studenti di oggi esistono in grande quantita’,
ma forse alla maggior parte di noi conviene rimanere nascosta tra le coperte del proprio letto aspettando forse che qualcuno un giorno ci dia la scossa
necessaria per uscirne.

F.P.
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Gentile Direttore,

vorrei innanzitutto pregare chi lancia accuse di un certo tipo (" siamo stati manipolati e strumantalizzati dal gruppo"; " non e’ stata per niente una protesta costruttiva, ma anzi, manipolata da alcune organizzazioni politiche giovanili all’insegna dell’ignoranza piu’ assoluta e della malinformazione") di avere la buona educazione di firmarsi e non nascondersi dietro iniziali puntate.
In secondo luogo vorrei sottolineare come lo sciopero organizzato stamattina fosse ricco di contenuti di protesta contro il ministro Fioroni ed il governo tutto (vedasi intervento di Stefano Clerici tenuto in P.zza del Garibaldino) e non un modo per esibire saluti romani. Certo, il braccio teso c’è stato. E sono stato io il primo a storcere il naso. Ma sicuramente non sono state distese di braccia tese ma bensì l’iniziativa di un gruppetto di persone che nulla hanno a che fare con Azione Giovani. Mi dispiace che tra la gente possa passare il concetto che quella di stamane sia stata una manifestazione di estrema destra a suon di braccia tese e cori fascisti. Anche il VS articolo, mi consenta Direttore, è impietoso a riguardo. Che la VS giornalista sia sia troppo concentrata sulla sua videocamera ed abbia un po’ perso di vista la realtà delle cose?
Ribadisco che il corteo non è stato in alcun modo manipolato. Prima che lo stesso avesse inizio gli organizzatori hanno cercato di dispensare qualche regola basilare che sembrava scontata ed applicabile da chiunque dotato di normale diligenza. Purtroppo alcuni ragazzi non sono riusciti a rispettarla facendosi scappare il saluto fascista.
Ma perchè far notare tutto questo e trascurare la grande partecipazione degli studenti e la loro voglia di cambiamento?

Luca Rimoldi

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Caro direttore,

condivido il pensiero del mio compagno di scuola che si firma F.P.
Io non ho partecipato allo sciopero,in quanto su un volantino attaccato al cancello della scuola già la suddetta Azione Studentesca non mi dava
affidamento,in più una specie di svastica abilmente mascherata mi ha impedito di scendere in piazza.
E dire che questa manifestazione era
autorizzata. Complimentoni a chi di dovere!
Comunque sono contenta che ci sia qualcuno che non sia sprofondato nel più completo individualismo
e ha a avuto il coraggio di farsi sentire.

Giulia

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Caro direttore
Sono uno studente dell’ISIS di Gazzada e questa mattina ho partecipato al corteo indetto da Azione Giovani.
In questa breve lettera voglio spiegare la mia situazione, io mi sono mobilitao, ed ho aderito allo sciopero solo per sostenere le mie idee, senza nemmeno sapere prima di questa mattina cosa era Azione Giovani, e sopratutto
ci tengo a dire che secondo me gli studenti varesini non sono tutti dei fascisti, ma questa matina siamo stati manipolati e strumantalizzati dal gruppo.
Detto questo mi ritengo fortemente deluso dalla nostra non capacità di reazione, siamo stati sfruttati per scopi politici e non ce ne siamo nemmeno accorti.
Distinti saluti

P.D.

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Direttore,
vogliamo dire al Sig. Lucchini, che la croce bretone era un simbolo usato dai nazisti e dai fascisti insieme a quella celtica?
che i nazisti e i fascisti si rifacevano alle culture nordiche e latine per la loro forza e "purezza"?
Siate onesti, i vostri simboli sono e rimangono quelli di movimenti che nel passato hanno commesso orrori. Se non volete essere paragonati a loro non usate gli stessi simboli. Può essere anche un discorso di forma, non discuto però non potete nemmeno fare finta di nulla, nascondendovi dietro a discorsi perbenisti e inutli. E che nessuno cominci con la solita solfa del anche i comunisti avevano i gulag…e basta! puntare il dito sugli altri per farne vedere i difetti non rende migliori!

Laura
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Caro direttore?
ma chi è questo F.P.????
Neanche il coraggio di firmarsi e di metterci la faccia!
E subito la prontissima signora Lattuada (ma non ha niente di meglio da fare nella vita, oltre che scrivere su varesenews? In camera mia c’è molto disordine, se vuole venga ad aiutarmi a mettere a posto…) che parte a spada tratta.
Io allo sciopero c’ero e ho aderito subito perchè, a differenza degli studenti di sinistra, Azione Studentesca e AG hanno avuto il coraggio di metterci il loro simbolo. Tanto che, prima di partire con il corteo, Clerici ha ricordato a tutti che si trattava di uno sciopero di Azione Studentesca, quindi palesemente e marcatamente di destra. Quindi FP poteva staccarsi e tornarsene a csa, anzichè fare le sceneggiate dopo (e tra l’altro secondo me FP o non esiste, o non è proprio uscito di casa, stamattina…).
Francamente, non è cosa da poco, visto che qui non si usa nemmeno firmare le proprie lettere, perchè questi sedicenti difensori della libertà e della democrazia se la fanno prontamente sotto.
Nessuna svastica, quella di AS è una croce bretone, ignoranti! Ed è un simbolo antico che non ha niente a che fare con altri simboli; e poi, oggi sventolavano solo tricolori e bandiere di AG.
Clerici all’inizio ha detto che chi voleva fare casino poteva starsene a casa, e che non sarebbero stati tollerati simboli e cori estremisti.
Se poi qualche facinoroso si "accolla" alla manifestazione e viene ripreso e subito messo in riga, che ci può fare AG? Anzi, secondo me i responsabili di AG sono stati fin troppo rigidi, in alcuni casi, perchè era pura goliardia. Ma in fondo è il loro compito. E ora li si accusa?! Vergogna.
Vergogna a chi ha fatto sciopero e poi è andato a farsi le canne al parco, o al bar a bere.
Noi eravamo in piazza, e il discorso di Clerici era assolutamente politico, e non ignorante e becero come FP o chi per esso ha detto.
La verità è che state abilmente cercando di creare un clima da guerra civile, o se preferite da anni di piombo. E questa cosa non vi fa onore.
Vergognatevi voi, noi abbiamo la coscienza assolutamente pulita.
Forza Azione Giovani!

Gianluca Lucchini

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No!non ci sto!Non ci sto con questo squallido tentativo di far passare questa grande giornata come un raduno neo-nazista!
Sono una studentessa del Ferraris che ha CONSAPEVOLMENTE partecipato alla manifestazione odierna indetta da Azione Studentesca.
Sono veramente delusa e amareggiata da varesenews, è assurdo che si sia messo a tacere la nostra voce, le nostre idee per mettere sotto i riflettori un minuscolo gruppo di esagitati (guarda caso la foto di copertina cosa rappresenta???).
Accettate l’idea che stia nascendo un movimento nuovo, di Destra, che ha il coraggio di affermare le proprie idee!
L’unica mia consolazione è che oggi pomeriggio ho ricevuto numerosi messaggi da parte di amiche e amici che si son indignati del vostro tentativo di manipolare la realtà e si sono finalmente decisi ad attivarsi!
Carissimo direttore, ti ringraziamo perchè con il tuo comportamento dimostri la natura e l’arroganza tipica di certa sinistra. La gente lo capisce e i numeri sono qua a dimostrarlo!

Grazie a tutti i presenti!!

Serena G.
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Buon pomeriggio,
ho letto la lettera dello studente amareggiato per come la manifestazione sia stata usata dai soliti imbecilli che sanno solo fare il saluto romano e avere la tesa piena di frasi fatte di cui ignorano il significato. Mi spiace molto, ma fa piacere leggere che ci sono studenti invece che si sono mobilitati per qualcosa in cui credono e per far sentire le loro idee e la loro voce, spero continuino così. Spero davvero però che oltre i soliti già citati idioti non ci fosse chi manifestava per gli esami a settembre…quello è il problema minore della scuola Italiana.
Cordialmente,

Laura
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Caro direttore,
ho letto con interesse la bella lettera di F.P. e le sue parole mi hanno colpito.
C’è più consapevolezza e autocritica in ragazzi di diciassette anni che negli adulti e questo mi fa ben sperare che le nuove generazioni riusciranno a garantirsi un futuro dignitoso nonostante gli ostacoli le disattenzioni e le trappole che noi che apparteniamo a una generazione a metà del guado ci siamo impegnati a preparare per i nostri giovani.
Fai bene F.P. a non aspettare scosse che ti liberino dalla coperta, fai benissimo a costruirti le tue certezze e ad appropriarti del tuo spazio nel mondo, perchè nonostante tutto quel che si dice in giro, la forza e la volontà delle nuove generazioni fanno paura e si preferisce allevare ragazzi come polli d’allevamento piuttosto che coltivarne il talento e le idee. Tocca a voi ragazzi; la nostra rivoluzione noi l’abbiamo abortita, sono convinta che nonostante le difficoltà farete meglio di noi.

Roberta Lattuada

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Egregio Direttore,
ho letto le parole del responsabile di Azione Giovani che giudica la manifestazione studentesca di oggi "un successo per la destra moderata varesina".
Poi ho visto le fotografie con i saluti fascisti di quella che si definisce "destra moderata varesina" e ho letto gli slogan volgari contro un governo che (finalmente) cerca di fare un timido tentativo per riportare la scuola al suo compito, che è quello di insegnare.
Saranno necessarie, a questo proposito, un po’ di considerazioni.
Ne faccio solo alcune, a caldo.
Sulla strumentalizzazione di un po’ di ragazzotti (oggi a destra come ieri a sinistra) ai quali non sembra vero che anche quest’anno (come in tutti gli anni precedenti) ci siano le solite manifestazioni, con probabili occupazioni, autunnali.
Sull’esistenza di una forza politica che non si vergogna di mettere il proprio marchio su queste manifestazioni di immaturità e di rifiuto di responsabilità.
Sull’incoerenza di una protesta contro un progetto di scuola pubblica che tenta (tenta!) di restituire un po’ di pari opportunità agli studenti e che cerca di premiare il merito dopo tanti anni di appiattimento.
Sulla desolante assenza, di conseguenza, di un momento di riflessione sul fatto che premiando il merito, l’impegno e la capacità si manda avanti chi ne ha diritto e non chi ha ereditato situazioni di privilegio.
Sulla preoccupante incapacità della sinistra radicale, infine, nel dare risposte positive e costruttive contro la squallida strumentalizzazione di chi, a destra, mira al tanto peggio tanto meglio.
A questo punto non possiamo che sperare che, isolando finalmente gli opposti estremismi, possa riemergere una classe di governo seria, reponsabile, che guardi alle necessità del paese anzichè a miserabili interessi di parte.
Un cordiale saluto

Angelo Bruno Protasoni


Egregio signor direttore,

Vorrei controbattere ciò che è stato espresso pocanzi dallo studente F.P. riguardo la manifestazione odierna a Varese. Sono uno studente del liceo classico "D. Crespi" di Busto Arsizio e non nego che da due anni sono iscritto ad Azione GIovani. La lettera di F.P. esprime delle preoccupazioni che condivido in parte. La manifestazione di oggi a Varese è stata organizzata da azione studentesca e azione giovani nelle scuole superiori. Ci tengo a dichiarare che quelle per cui noi tutti militiamo con fervore critico e non con fanatismo è una Destra seria, moderna, che guarda con serenità al futoro, e che non ha il torcicollo come invece altri. Inutile quindi soffermarsi su quisquiglie inutili e stagnanti. Coloro che oggi hanno partecipato al corteo erano persone che hanno deciso di non restare a casa o andare a Milano a fare shopping, studenti coscienti della propria libertà e importanza. Naturalmente, come in tutte le manifestazione sia di destra sia di sinistra, un ristretto gruppo ha tentato di inneggiare cori prendendo spunto dalla passata dittatura, però i militanti di AG Varese e AG Busto Arsizio hanno prontamente bloccato questi scorretti e poco democratici comportamenti. Concludo, infine, dicendo che la libertà non è un dovere ma un diritto, e che deve essere dominata dalla ragione e dal libero arbitrio di cui ogni uomo è per sua natura dotato.
I miei distinti saluti,

Federico Trevisan


Caro direttore,

vorrei dire due parole a Lucchini che si preoccupa del mio tempo libero. Intanto non si preoccupi, per far funzionare il cervello non occorre avere molto tempo a disposizione.

A Lucchini è sfuggito che io non mi riferivo alla delusione di F.P. ( mannaggia a chi mette le iniziali), ma alla voglia di prendere per mano il proprio futuro da parte dei giovani, tutti i giovani e quindi anche quelli di Azione Giovani. Non mi interessa la provenienza delle idee, mi preme e mi fa piacere che ci siano ragazzi con idee, che io posso giudicare giuste o sbagliate non ha importanza, e che per queste idee combattono. Non importa che i giovani vedano il mondo da destra o da sinistra, è importante che lo guardino negli occhi senza strabismi , che siano protagonisti del loro presente e autori del loro futuro; ognuno a modo suo, ognuno con le proprie convinzioni.

Un cordiale saluto

Roberta Lattuada

Egregio direttore,

vorrei esprimere alcune riflessioni su quanto accaduto oggi a Varese nella manifestazione. Innanzitutto vorrei manifestare solidarietà a F.P. che è stato barbaramente attaccato e insultato soltanto per avere idee diverse dai suoi coetanei di destra. Dopo tutti quegli attacchi che ha subito capisco il perchè non si è firmato per intero, visto che lo squadrismo nero è sempre in agguato ed episodi di violenza, non solo verbali, nei confronti di onesti cittadini che credono nella democrazia, è ormai un normale fatto di cronaca, almeno negli ultimi anni.
Non me la prendo certo con le persone che hanno legittimamente manifestato contro questa riforma, rispetto profondamente il loro gesto. Il fatto assurdo è prendersela boriosamente con chi non la pensa come loro.
A sinistra si è avuto il coraggio di cambiare, prima trasformando il PCI in PDS, poi togliendo ”falce e martello” oggi, finalmente, si è pensato di dar vita a un progetto completamente nuovo che, superando le ideologie, pensi solo ai problemi che affliggono il Paese e i suoi cittadini.
A destra invece? Oltre che a essere presenti alcuni partitini al limite della legalità c’è ancora un grande partito come Alleanza Nazionale ancora orgogliosamente legato alle sue tradizioni (basta vedere il simbolo ancora attuale e quello che c’è scritto sotto per capire), che non solo non prende le distanze dalle forze estremiste ma le stigmatizza.
Credo serva più coraggio alla destra, imparate un pò da F.P.
Grazie per lo spazio concesso, cordiali saluti.

Pino Donà
Egregio direttore,

oggi ho preso parte anch’io al corteo organizzato da AG e vorrei fare delle considerazioni sulle proteste che ha scatenato. Frequento il liceo Crespi di Busto Arsizio e, da ormai più di un anno, sono iscritto ad Azione Giovani. Premesso il fatto che lo sciopero è stato organizzato da un partito formalmente schierato a destra, vorrei ricordare che i saluti romani (purtroppo c’è ne sono stati) sono stati fatti da uno sparuto gruppo di estremisti che non hanno nulla a che fare con AG e che Stefano Clerici ha, prima della marcia, ha ricordato le regole "base" della manifestazione, riassumibili in questa frase: noi non vogliamo il fascio allo sciopero, vogliamo una manifestazione tranquilla e non illegale.
Queste proteste sono, secondo me, molto faziose e spero che siano le ultime che vedo, poichè noi studenti dobbiamo essere uniti da punti basilari sulla Nostra scuola. Per quanto riguarda Azione Giovani, affermo con certezza che Noi guardiamo fiduciosamente al futuro, al bene degli studenti e non ammettiamo manifestazioni di una vecchia e ormai passata dittatura ai nostri giorni.
Confidando che l’autrice dell’articolo abbia avuto una "lieve" svista nella stesura del testo, pongo i miei più cordiali saluti alla direzione

Andrea

Caro Direttore,

Vorrei riportare qui uno stralcio da Wikipedia, enciclopedia virtuale libera e altrettanto affidabile per fornire ulteriori appunti ai lettori precedenti.

Le associazioni culturali della croce celtica (più propriamente della "croce solare" derivante morfologicamente dall’altra) che portavano avanti idee a sostegno di un"occidentalità" dell’Europa e delle cosiddette "antiche tradizioni ariane", hanno incoraggiato fin dagli anni sessanta l’adozione di una forma stilizzata dell’emblema, da parte di diversi gruppi di estrema destra, in particolare in Francia (dove era il simbolo dei terroristi dell’OAS e oggi di ad esempio Occident e GUD).

In Italia nel 1993 la legge Mancino sanzionò l’utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all’odio razziale, la croce cosiddetta celtica stilizzata si trova ad essere equiparata alla svastica del nazismo, costituendo apologia di reato.

Vorrei che sottolineasse le parole "sanzionò" e "apologia di reato",grazie
Distinti saluti,

Giulia

Caro Direttore,

io c’ero alla manifestazione di Varese con altri giovani di Gallarate.

Siamo andati perchè ci era stata comunicata una manifestazione per la scuola e non ci era stato assoltamente detto che gli organizzatori fossero di estrema destra.

Solo a Varese ci siamo resi conto che chi aveva preso la guida della manifestazione lo faceva per un suo interesse di partito e molti di noi se ne sono andati.

Sono rimasti, della nostra scuola, solo quelli che volevano far casino.

Io trovo ignobile lo sfruttamento che è stato tentato nei nostri confronti.

E poi piantiamola di parlare di mille persone: la maggior parte di noi, capito l’imbroglio, se ne è andata e sarete stati al massimo due o trecento persone, compresi quelli che volevano solo far casino.

Giovanna Macchi


Egregio direttore,
premetto che non sono di destra e nutro profondo ribrezzo per svastiche e simboli vari.
Lungi da me quindi l’intenzione di giustificare chi strumentalizza manifestazioni studentesche cogliendo l’occasione per sfoggiare i suoi orribili simboli di morte.
Però ricordo che ai tempi della riforma Moratti durante le manifestazioni di protesta il copione era identico, al posto del braccio teso, il pugno chiuso e cambiavano solo i destinatari degli slogan.
Questo per dire che la madre dei cretini è sempre incinta, siano i figli di estrema destra o di estrema sinistra.

Annalisa Poretti


egregio direttore,
le scrivo in riferimento all’articolo sulla manifestazione contro il ministro fioroni nella parte in cui racconta del corteo che: "passando sotto i giardini dell’ex Liceo musicale, affacciati su via Copelli, il corteo si blocca quando proprio dai giardini si affacciano pochi ragazzi di sinistra . Insulti, ragazzi che cercano di scavalcare il muro, ma la situazione è subito riportata alla normalità dalle forze dell’ordine."
io facevo parte di quei ragazzi di sinistra che attratti dal rumore si sono affacciati per vedere il corteo ed i fatti secondo me sono avvenuti così:
eravamo cinque o sei miei amici fermi a fissare una folla di studenti dalla testa rasata che ci fischiavano e urlavano "comunisti di merda".
io e i miei amici eravamo allibiti e silenziosi ad osseravare quello "spettacolo", se non che a un certo punto un signore sulla cinquantina sale e urlando di andarcene tira un calcio nelle parti intime di un mio amico.
lui inizialmente è rimasto a bocca aperta, noi anche, ma subito dopo ha reagito pretendendo spiegazioni, nel frattempo questa signore ha iniziato a spintonarci e in meno di un minuto è arrivato un carabiniere in divisa, col manganello in mano, a sostenere questo signore fornito di radiolina e quindi probabilmente una forza dell’ordine in borghese.
noi non abbiamo minimamente opposto resistenza e abbiamo subito iniziato ad allontanarci ma nonostante questo il presunto agente in borghese ha tirato un calcio sul sedere a un nostro amico che aveva fissato stupito quella violenza ingiustificata, e ha continuato a spintonare fino al pratone principale dei giardini estensi.
a me non mi hanno toccato ma ciò non toglie che questa prepotenza volontaria sia ingiustificata.
da considerare le decine e decine di studenti che eseguono il saluto romano davanti a forze dell’ordine impassibili.
trovo scandaloso che i carabinieri, che teoricamente, ci avrebbero dovuto difendere siano stati i primi ad alzare le mani e spero che questo fatto venga reso pubblico.

alice chiarei


Egregio direttore,
è inutile che ogni volta che si presenta l’occasione il lettore Luca P. ci spiega la simbologia dall’Età della pietra in poi.
Le sue dotte lezioni c’entrano niente con l’utilizzo che ne fa l’estrema destra.
Certi simboli non sono adottati a caso da certa gente e il loro significato è chiarissimo: parla di lager e puzza di morte.

Angela Corni


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2007
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