“L’Ato blocca il risanamento del lago”

Il sindaco Mentasti punta il dito contro i ritardi nella nascita dell'organo deputato al governo del ciclo delle acque:"Nessuno investe più in attesa del piano d'ambito"

Luino ha l’acqua del lago più inquinata della sponda lombarda. Lo aveva detto Legambiente con la sua campagna "La goletta dei laghi". Per il momento se la deve tenere, almeno fino a quando l’Ato entrerà in funzione. Questa la sintesi espressa in consiglio comunale ieri sera, giovedì 18 ottobre, a Palazzo Serbelloni dal sinaco di Luino Gianercole Mentasti che ha risposto ad una interrogazione dell’opposizione sull’inzuinamento delle acque del lago prospicenti alla città. Ad inquinare sono gli scarichi delle abitazioni non collegate al collettore che incanala le acque chiare e scure verso il depuratore. L’Ambito territoriale ottimale, l’organo che la Provincia sta creando con i 141 comuni del territorio per governare il ciclo integrato delle acque, non è ancora stato attivato e tutti gli interventi strutturali su depuratori, acquedotti, tronchi fognari sono tenuti in stand-by dai comuni in attesa che venga redatto il cosiddetto piano d’ambito.

Sarà l’Ato, infatti, a sobbarcarsi tutta la gestione del problema acqua e così i comuni non spendono in questo settore. L’immobilismo dell’Ato, dunque, condiziona in buona parte anche la situazione di Luino. Il sindaco snocciola anche i dati sulle abitazioni collegate al depuratore e si scopre che ben 1091 abitazioni non sono collegate al collettore e scaricano direttamente nei torrenti che scendono a lago. Sotto accusa ci sono i quartieri di Carnella con il 90% di abitazioni non collegate, Moncucco con il 55 e l’area Borri con il 90%. buona parte di queste abitazioni, comunque, si collegheranno al collettore che verrà costruito con l’albergo previsto nell’area Borri come onere di urbanizzazione. Importante è anche il tronco fognario che verrà realizzato in collaborazione dai comuni di Dumenza e di Luino per collegare il paese a monte di Luino e che, scaricando nel torrente Colmegnino è la causa principale dell’inquinamento delle acque di Colmegna, frazione di Luino.

Il sindaco ha, infine, annunciato un piano triennale di controlli che porterà alla verifica di oltre 1200 allacciamenti in tutto il comune di Luino per verificare chi non è collegato. Solo in questo modo, ha detto il sindaco, si potrà notare un miglioramento che comunque sarà sensibile con le due opere pubbliche che verranno eseguite.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.