“L’imbrattamento della lapide? Era solo una ragazzata”

Nessun intento di tipo politico dietro l'atto, ci conferma una lettrice che ha constatato di persona la situazione

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

negli scorsi giorni ho letto con apprensione ciò che era successo alla lapide ai caduti della Comerio Ercole uccisi vilmente dai nazisti.
La cosa mi aveva veramente infastidito, perchè mi sembra veramente ignobile insultare delle persone morte e ancor di più mi dava fastidio che l’avessero fatto quei loschi figuri che pochi giorni prima avevano aggredito, se pur verbalmente (lo dico io prima di venire rettificata da qualcuno), l’Angioletto Castiglioni.

Lo stesso Angioletto Castiglioni che è andato a Marzabotto come testimonianza degli orrori, anche bustocchi, durante la seconda guerra mondiale, lo stesso Angioletto che con grandissima umiltà non aveva voluto presenziare al consiglio comunale aperto, forse per dolore, ma anche per non essere strumentalizzato da chi che sia, come da lui stesso dichiarato.

L’altro giorno il 22 ottobre, mi decido: esco un attimo prima dal lavoro per andare a vedere per la prima volta (ahime "pulita" non l’ho mai vista) la lapide posta nel parco. Arrivo comunque piuttosto sul tardi, è gia buio, ma sono con il mio ragazzo, entro augurandomi si riescano a vedere i segni lasciati da quei vigliacchi, nonostante il buio. Inizialmente non la trovo, non posso chiedere a nessuno: il parco è deserto. Mi addentro e seguendo la stradina inizio a vedere dei ragazzini che bivaccano chi su una panchina chi sulla sua bicicletta, probabilmente hanno bigiato gli allenamenti di pallone perchè hanno la borsa di una squadra di Busto (il mio ragazzo, quando giocava, era via proprio in quella fascia oraria). Un centinaio di metri dopo scorgo dietro i ragazzi, una parete illuminata da un faro, capisco subito che potrebbe essere la lapide. Passo vicino ai calciatori assenteisti che si zittiscono immediatamente e seguono i miei movimenti; arrivo finalmente alla lapide e rimango sconcertata:

Ma come? E il neonazismo? Dov’è? Ho preso il telefonino e ho fatto le foto, proprio perchè mi è subito venuto in mente Angioletto Castiglioni e le sue frasi sulla strumentalizzazione della sua persona, ci sono rimasta malissimo: ero anche pronta a fare una crociata contro questi squallidi individui dopo l’ultimo insulto alla memoria ed invece, scopro che la sinistra, tutta(dall’RSU a quella partitica ed associativa), ha fatto un grande errore ha millantato una semplice, anche se riprovevole, bravata di ragazzini e strumentalizzato il povero Angioletto per interessi politici, credo che lo scopo per quanto buono e puro non deve essere raggiunto con qualsiasi mezzo, altrimenti creiamo un alibi per tutti i regimi

che si pongono degli scopi utopistici di qualsiasi stampo (comunismo-uguaglianza sociale, fascismo-socializzazione e liberismo-concorrenza perfetta). Non capiscono che così stanno dando adito alla destra, che sono proprio loro che vogliono scaldare il clima per fare vedere che a Busto la sinistra c’è. Penso che i valori della sinistra, che sono razionalità, progressismo e laicità devono venire fuori per proposte o fatti concreti e non per idee fumose e non so quanto utili come quella dei vari comitati ANTI- qualcosa. Vogliamo una sinistra moderna, anche a Busto!

La ringrazio per lo spazio concessomi, signor Direttore, anche se devo muoverLe una piccola critica anche a lei: le foto in questione avrebbe potuto pubblicarLe anche Lei ed avrebbe evitato questa brutta figura della sinistra.

Cordiali saluti

Stefania

PS: ho voluto raccontare della presenza dei ragazzi, perchè c’è un altro piccolo aneddoto: mentre fissavo le scritte sulla lapide sentivo in sottofondo ridacchiare, poi quando con il telefonino scatto la prima foto un ragazzino si fa coraggio ci viene incontro e con aria tra il minaccioso e l’impacciato ci chiarisce che loro non c’entrano niente…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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