L’ombra della Corte dei Conti su Palazzo Gilardoni

Previsti provvedimenti assai complessi: da annullare numerosi atti, da rifare i conti di anni di retribuzioni. Oggi alle 16 una conferenza stampa sulla questione del personale

Prima di dedicarsi all’esame delle variazioni di bilancio, il consiglio comunale martedì sera ha dovuto affrontare la questione della «impropriamente chiamata indagine della Corte dei Conti» (Farioli dixit), ossia delle ispezioni succedutesi dall’estate 2005 e che hanno portato a rilevare varie irregolarità amministrative da sanare. Fra queste spiccavano i famosi super-stipendi ad alcuni dirigenti comunali che hanno portato in tribunale l’ex sindaco Gianfranco Tosi, gran parte della sua seconda Giunta e i dirigenti interessati, poi assolti sul piano penale (il Comune, già parte civile, non ricorrerà in Cassazione, ma l’ha già fatto l’accusa), mentre cifre importanti venivano restituite all’erario in sede civile. A latere di questa vicenda vi era poi quella del nucleo di valutazione dei dirigenti, a suo tempo denunciata da La Voce della Città: la Giunta ha recentemente provveduto alla nuova nomina dei componenti dell’organismo, e il nome contestato, quello di Marcello Correra, superiore dell’assessore al personale Giuseppe Zingale presso la Provincia di Milano, vi compare ancora, anche se non più come presidente. Al riguardo la Procura, dando seguito all’esposto presentato dal consigliere Audio Porfidio, ha acquisito gli atti della delibera che in precedenza aveva nominato Correra alla presidenza.

La questione Corte dei Conti è davvero molto complessa: estendendo con un lavoro certosino i controlli contabili, si è appurato che un gran numero di dipendenti comunali era stato inclusi in "progressioni verticali" ("scatti") in qualche misura irregolari. Da qui anche la conferenza stampa annunciata per oggi, mercoledì 3 ottobre, alle ore 16 in Municipio, alla presenza del sindaco Farioli e dei rappresentanti sindacali dei dipendenti. Una vera mina, anche perchè nel frattempo il cielo resta variabile su un’altra annosa questione collegata: quella dei precari. Farioli ha confermato che martedì si provvederà alla rideterminazione della pianta organica del Comune in modo da poter approfittare delle regole della Finanziaria in vigore per la stabilizzazione dei precari –  i cui contratti, intanto, sono stati nel frattempo confermati e prolungati, non si sa mai. All’orizzonte, come osservato con preoccupazione da Cislaghi (gruppo misto), si profila una nuova Finanziaria che non sarà affatto più generosa con gli enti locali delle precedenti: di conseguenza, la "finestra utile" per procedere ad assunzioni è l’autunno, fino all’approvazione della nuova legge.

Il sindaco Farioli, in un intervento molto atteso, ha esposto le intenzioni dell’amministrazione circa l’intero affaire contabile emerso dopo le ispezioni. Le linee d’indirizzo che saranno sottoposte ai consiglieri prevedono una serie di interventi in autotutela di notevole complessità e portata. Un vero lavoraccio per il gruppo alle dipendenze del segretario comunale Giacomo Rossi, che dopo aver spulciato per mesi le carte di anni di attività amministrativa, dovrà ora letteralmente rifare i conti delle retribuzioni. Fra i provvedimenti che si renderanno necessari c’è la nullità di un atto del 2005 (sotto l’amministrazione Rosa, dunque), relativo a progressioni orizzontali e verticali del personale, con tutto quel che ne consegue, ma anche la revisione dei regolamenti contabili e degli inquadramenti; non vi dovrebbero essere riduzioni di stipendio o restituzioni di denaro per i dipendenti coinvolti, e si dovrà provvedere a selezioni interne per coprire i posti necessari. Si dovrà poi ricalcolare dal 1990 in avanti il fondo per il salario accessorio tanto per il personale quanto per i dirigenti, basti questo a dare un’idea delle conseguenze scaturite da ispezioni e controlli. Non offre molta consolazione anche il fatto, sottolineato dal sindaco Farioli, che altri Comuni siano finiti nelle peste allo stesso modo e chiedano ora ausilio e consiglio all’"esperta" Busto. Mal Comune, mezzo gaudio?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2007
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