La Cimberio chiede uno sforzo ai propri abbonati

Tribune off limits per chi non ha la tessera nel match contro la Fortitudo (domenica, ore 21). Vincere è obbligatorio, squadra al completo

Saranno solo in 3.400 gli spettatori che assisteranno all’atteso match valido per la 6a giornata di A1 tra Cimberio Varese e Upim Bologna (foto: un’immagine della gara dell’anno scorso). È forse la prima volta che scriviamo il numero dei presenti sugli spalti prima della cronaca della partita, e naturalmente l’augurio è che sia anche l’ultima. Purtroppo però la decisione presa in accordo tra società e forze dell’ordine è stata quella di aprire il palasport di Masnago solo agli abbonati biancorossi, evitando la vendita dei biglietti.

Il motivo è da ricercarsi nell’attuazione incompleta delle normative necessarie a rispettare il decreto Pisanu: a Masnago (dove si è fatto quasi tutto, dalla "gabbia" alla videosorveglianza e via dicendo) manca ancora un tunnel che protegga l’uscita del settore ospiti e permetta di salire direttamente sul pullman. Visto quindi che la gara contro la Fortitudo è stata dichiarata "a rischio" a causa dell’antica rivalità tra le curve, si è preferito non correre rischi e prendere una decisione dolorosa sia per le casse sociali sia a maggior ragione per lo sport.
Quel che però fa più arrabbiare (e qui sta il "baco" del decreto Pisanu) è il fatto che queste normative valgano solo per gli impianti superiori ai 4.000 posti. A Varese dunque si sono spese decine e decine di migliaia di euro per adeguare il palazzetto mentre strutture come il Pianella di Cantù (dove gli ultras muovono il canestro ospite), il PalaScapriano di Teramo (dove giovedì i dirigenti Cimberio hanno rischiato le botte), il PalaMangano di Scafati (teatro di incidenti due giorno fa) per non dire di Capo d’Orlando o Biella possono tranquillamente continuare a ospitare partite di ogni tipo visto la capienza al di sotto della soglia.
«Siamo amareggiati – spiega il g.m. Chiapparo – ma questo è il frutto dell’esasperazione con cui purtroppo si guarda allo sport. Chissà se ciò ci farà riflettere sul fatto che siamo su una strada sbagliata».

La Cimberio dovrà quindi appellarsi alle corde vocali dei suoi 3.400 fedelissimi per ricevere la spinta utile a conquistare la seconda vittoria stagionale, un risultato assolutamente necessario per non andare definitivamente in crisi. Di fronte c’è un avversario storico, la Fortitudo, che a sua volta non è al settimo cielo: i biancoblù hanno vinto due sole partite e nel turno infrasettimanale è caduta 70-61al Carnera di Udine (capienza 3.789 posti, vecchissimo e un paio d’anni fa teatro di scontri durissimi tra le tifoserie).
Da Masnago non arrivano particolari notizie riguardo a problemi fisici: la squadra è rientrata all’alba di venerdì da Teramo e si è allenata alla sera senza intoppi.
Bologna arriva da tre stop consecutivi dopo due vittorie iniziali e lamenta una scarsa precisione sia dal campo sia dalla lunetta. Certo che sotto i tabelloni può permettersi un Thomas da quasi 14 rimbalzi a sera: una forza della natura affiancata dai 216 centimetri di Bagaric contro cui il pacchetto lunghi varesino dovrà fare gli straordinari.
Si gioca alle 21 per consentire la trasmissione diretta alla tv a pagamento, forse (ancora una volta) l’unica a fregarsi le mani dagli spalti semivuoti.

Cimberio Varese – Upim F. Bologna

Varese: 4 Passera, 5 Capin, 6 Hafnar, 7 Marusic, 8 Melvin, 9 De Pol, 10 Galanda, 13 Boscagin, 14 Pietras, 15 Fernandez, 16 Hodge, 17 Beck. All. Mrsic.
F. Bologna: 4 Jenkins, 6 Mancinelli, 7 Cittadini, 8 Torres, 9 Lamma, 10 Cavaliero, 11 Bagaric, 12 Janicenocks, 13 Kesicki, 15 Thomas, 17 Calabria, 19 Cortese. All. Mazzon.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2007
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