La Cimberio tradisce il pubblico di Masnago

Varese-Udine 62-83. Pessima prestazione dei biancorossi, che dopo un quarto d'ora cedono di schianto contro il tiro pesante della Snaidero. Passera e Hodge i soli a salvarsi

Sembra avere già esaurito tutto il credito di fiducia concessale dal pubblico varesino la Cimberio, travolta 62-83 nell’esordio casalingo da una Snaidero Udine che sfrutta una buona (neppure eccellente, 12/32) prestazione al tiro pesante per portare via i due punti da Masnago. Ma prima dei meriti friulani balzano all’occhio le mancanze biancorosse, peggiori delle più nere previsioni. Attacco asfittico (62 punti), percentuali basse, difesa rivedibile sull’uomo e quel che è peggio colabrodo a zona, l’arma di emergenza quando non ci sono altre soluzioni. Se poi si vuol parlare sui singoli, diciamo subito che il pressoché esordiente Passera (24 di valutazione) è di gran lunga il migliore in maglia Cimberio. Vero, le assenze di uomini importanti quali Capin, Galanda e Beck non sono indolori, ma a questa situazione la squadra di Mrsic era preparata da tempo. Giovedì prossimo, a Treviso, ci sarà un altro test tutt’altro che semplice: non proprio l’inizio che si pensava.

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Cimberio - Snaidero 4 di 14

COLPO D’OCCHIO – Code al botteghino, quota abbonamenti mai così alta, calore all’interno del palazzetto. La Cimberio nuova di zecca stimola senz’altro il pubblico di Varese, ansioso di scoprire in campionato la squadra che più di ogni altra scalda il cuore della provincia. Le tifoserie gemellate applaudono la squadra avversaria, con grande fair play, mentre in parterre arriva anche una coppia di sposi, uniti nella fede biancorossa.

PALLA A DUE – Mrsic sceglie un quintetto per tre quinti italiano, con Passera, De Pol, Boscagin insieme a Melvin e Hafnar. A referto c’è anche Galanda, non l’infortunato Capin pur sulla via del rientro mentre Romel Beck segue i compagni dalla panchina. Per Pancotto coppia di lunghi formata da Sales e Di Giuliomaria, applaudito per il suo passato biancorosso; fischi per l’ex milanese Schultze.

LA PARTITA Primi 3’ tutt’altro che belli, poi Passera si fa perdonare due palle perse infilando la tripla del 5-4. Hafnar, due falli, lascia spazio a Hodge, subito battuto da Green. La replica è di Melvin (5 punti in un amen) e Passera che soffia palla ad Allen, segna in penetrazione e pure dalla lunetta (14-8). Due canestri di De Pol non bastano perché la Snaidero specula su un paio di rimbalzi offensivi di troppo e si mantiene in scia (18-14). Il periodo è chiuso da una tripla siderale di Fernandez: 23-16.
Hodge, impiegato da play con Passera a prender fiato, prima imbecca la tripla di Melvin, poi regala una penetrazione da applausi sfiorando il bis (28-17). Mrsic inserisce pure Marusic (esordio assoluto in A) e Pietras dando a tutti un’opportunità ma paga un paio di appoggi da vicino di Sales che riducono il gap. Marusic, il più giovane, segna dai sei metri al primo pallone buono ma Allen buca dall’arco a differenza di Melvin che fa cilecca due volte contro la zona e si siede in panchina. Il parziale arancione (2-13) lievita fino al pareggio a quota 30. Va a zona anche la Cimberio, Hodge inventa due penetrazioni ma Vetoulas replica da 3. Si va all’intervallo sul 34-35, con un gancetto di Schultze a fil di sirena a punire Varese.

Dopo la pausa la Cimberio si schianta definitivamente. Prima subisce le iniziative di Penberthy (9 punti in 4’) e Schultze e scivola a -9, poi si becca i primi fischi stagionali. Mrsic si rifugia in timeout e da lì nella zona 2-3; il problema maggiore è però forse in attacco, soprattutto se Melvin è parente povero di quello visto contro Roma. Passera subisce due volte sfondamento ma non basta perché la zona biancorossa fa acqua sull’arco permettendo il 47-61 ospite con quattro bombe in fila. Un parziale tremendo figlio sia di una difesa colabrodo, sia di un attacco senza mordente.

IL FINALE - Tanto per non smentirsi, Udine si permette di giocare a torello sui 24” per poi punire con Vetoulas da tre per un clamoroso +20 all’inizio della quarta frazione. Di fatto i giochi sono chiusi con largo anticipo, perché a parte i soliti Passera e Hodge (impreciso ma almeno volenteroso) Varese non propone altro. Anzi, stupisce che l’ex Nba spenda ogni goccia di energia mentre altri (Hafnar è il più negativo) paiono completamente con la testa fuori dal match. Pancotto ha il tempo di liberare i giovanotti della panchina, uno dei quali (Bosio) è pure autore di una tripla che fissa il tremendo finale. 62-83: Cimberio a testa bassissima.

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Cimberio Varese – Snaidero Udine 62-83
(23-16, 34-35; 47-61.)

Varese: Passera 12 (3-5, 1-2), Hafnar 7 (2-3, 1-6), Marusic 2 (1-1, 0-1), Melvin 10 (2-5, 2-7), De Pol 4 (2-3, 0-1), Galanda ne, Valenti ne, Boscagin 2 (1-4, 0-2), Pietras, Fernandez 8 (0-3, 1-4), Hodge 17 (6-15), Mladjan (0-2). All. Mrsic.
Udine: Bosio 3 (1-1 da 3), Allen 16 (1-2, 4-7), Schultze 13 (5-7, 0-1), Zacchetti (0-1), Green 13 (5-7, 0-1), Di Giuliomaria 2 (1-4, 0-1), Vetoulas 10 (1-1, 2-2), Penberthy 16 (5-6, 2-11), Truccolo ne, Sales 10 (4-7, 0-2), Lovatti ne, Stroppolo ne. All. Pancotto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2007
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