“La cultura revisionista dilaga”

L'Anpi condanna l'imbrattamento della lapide del parco Comerio

Riceviamo e pubblichiamo

L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di Busto Arsizio, sottolinea e stigmatizza la nuova “impresa” compiuta da frange ben determinate della società bustese.

Dopo l’attentato alla sede dell’ANPI, dopo l’increscioso e vile attacco al deportato Angioletto Castiglioni, avvenuto in Via Milano, la più frequentata di Busto Arsizio, senza che nessuno - e questo è l’aspetto più deprecabile e che più fa riflettere – sentisse il dovere di intervenire per far cessare l’ignobile situazione, l’ANPI deve registrare, ancora, l’attacco fatto alla lapide in ricordo dei membri della Commissione Interna della Ercole Comerio, deportati a Mauthausen nel 1944.

E non si tratta di semplici vandalismi: l’atto va inquadrato in un contesto più ampio e più preoccupante. E cioè il dilagare di una cultura revisionista, negatrice dei valori della RESISTENZA, da cui è nata la COSTITUZIONE democratica e antifascista.

L’ANPI fa appello a tutti i veri democratici affinché vogliano vigilare al fine di impedire tali atti inconsulti e a tutte le Istituzioni per una presenza attiva ed efficace tale da stroncare alla nascita comportamenti lesivi della democrazia e della libertà così duramente conquistate.

COMITATO DIRETTIVO DELL’ANPI

Il Presidente

Gian Luigi Ceriotti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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