La disabilità raccontata con gli occhi

L’8 novembre alle 21 al teatro Incontro si riflette su disabilità e famiglia: testimonianza incontro con Claudio Imprudente

Ancora un uomo che ha saputo realizzare pienamente se stesso pur nei limiti della propria disabilità.

Dopo la serata dell’anno scorso con John Foppe, sul palco del teatro Incontro di Besnate salirà Claudio Imprudente, un ragazzo di Bologna che da sempre vive in carrozzina e comunica attraverso una lavagnetta di plexiglas, indicando con gli occhi le lettere.

L’appuntamento è fissato per giovedì 8 novembre alle ore 21 e l’ingresso è gratuito.

Claudio è uno dei fondatori di Maranà-tha, una comunità di famiglie, che, dal 1985, hanno risposto alla vocazione di seguire Gesù in una vita semplice, fondata sulla preghiera, la condivisione e il servizio al prossimo.

Claudio è anche presidente del Centro Documentazione Handicap di Bologna.

Ha ideato il Progetto Calamaio, che propone percorsi formativi sulla diversità e sulla nuova cultura dell’handicap al mondo della scuola e del lavoro. Attraverso di esso ha realizzato, in dieci anni di attività, più di tremila incontri con i ragazzi delle scuole italiane. È  scrittore, giornalista e direttore della rivista Hp-Accaparlante e al vertice di un’equipe di formatori sul tema della diversità.

Ama definirsi non disabile ma diversabile “perché – scrive – al contrario dei disabili che non sono abili nel fare una determinata cosa, io le faccio tutte ma in modo diverso rispetto all’esperienza comune”.

Claudio sarà accompagnato da un amico della sua comunità, Mario. Insieme daranno testimonianza concreta di come la famiglia può aprirsi all’altro e ai suoi problemi, facendosi accogliente sulla misura del Vangelo.

Ma l’incontro con Claudio sarà anche un’opportunità per riflettere sul tema della disabilità e sui limiti, più o meno evidenti, con cui si scontra l’esperienza di tutti noi. Con la sua stessa vita e attraverso il prezioso sostegno della fede, Imprudente testimonia che è possibile superare barriere all’apparenza invalicabili.

La serata è organizzata dal gruppo de: “La Bussola” e precede la festa patronale di San Martino dell’11 novembre. Pur aperto a tutti, l’incontro con Claudio e Mario assume un sapore speciale per i besnatesi: attraverso l’esperienza di Maranà-tha, la parrocchia vuole indicare un concreto modello familiare basato sulla carità evangelica, di cui San Martino fu campione e maestro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2007
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